Considerata la situazione contingente, tutto sommato
Yamaha al Sachsenring non è poi andata così male. Fabio Quartararo e
Jack Miller in Q2, con il primo autore di una sprint e di una gara lunga la domenica dignitosissime. Certo, parlando di Yamaha ci si aspetterebbe di più, ma le difficoltà di questo 2026 erano messe in conto. Tanto che per la YZR-M1V contemporanea (1000cc) non ci sarà tanto da attendersi in termini di sviluppi.
AGGIORNAMENTI AL SACHSENRING
Come si è potuto notare in pista, al Sachsenring la M1 di Fabio Quartararo ha corso con un nuovo profilo aerodinamico sul cupolino già intravisto in pregressi test. Di fatto il triplano è ora scatolato, soluzione frutto di un compromesso tra il triplice baffo 2025 (tuttora scelto dalla coppia Pramac Yamaha) e la soluzione 2026 (tuttora scelta da Alex Rins). Modifiche anche al forcellone, ma della nuova specifica di motore preannunciata addirittura per il Gran Premio di Le Mans non si hanno notizie. Forse dopo la pausa estiva, chissà.
ALL IN SUL 2027
La scelta di propendere per il passaggio al propulsore V4 in luogo del 4-in-linea Yamaha la presa addirittura nell'estate del 2023, procedendo per lo studio e progettazione nel 2024 con l'esordio in pista nel 2025. Il 4 cilindri a V, per la storia recente Yamaha, rappresenta una rivoluzione che offre vantaggi in prospettiva, al netto di dover soffrire quest'anno. Una stagione di passaggio, analisi e verifica messa in conto: eventuali problematiche riscontrate sul V4 anche a cubatura 1000cc, verrebbero corrette in corso d'opera per non ripresentarsi poi in ottica 2027. Una stagione da all in Yamaha, dove non ci si potrà permettere più passi falsi. Specie dopo una campagna acquisti che ha visto i Tre Diapason assicurarsi gli attuali due piloti (Jorge Martin e Ai Ogura) ai primi due posti in campionato.
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