Jack Miller smentisce tutti i luoghi comuni sulla MotoGP

MotoGP
venerdì, 10 luglio 2026 alle 18:55
Jack Miller
Una Yamaha si qualifica direttamente per il Q2 del Sachsenring e questa, di per sé, la si può ritenere già come una notizia. La seconda è che si ritrova addirittura quinta nelle Practice del venerdì e la terza notizia, di fatto la più importante, è chi la guida: Jack Miller. Ormai fuori dai programmi Yamaha e della MotoGP per la prossima stagione, ma in un sol colpo in grado di smentire svariati luoghi comuni della classe regina.

ASPETTO TECNICO

Nella MotoGP intesa come "formula aerodinamica", Jack Miller quel tempo che gli è valsa la quinta posizione nelle cosiddette pre-qualifiche l'ha ottenuto con una Yamaha YZR-M1 con il "vecchio" profilo aerodinamico. Mentre con Fabio Quartararo viene introdotta la terza differente configurazione del cupolino, con il triplano "scatolato", lui vola in Q2 con la triplice ala sul cupolino "a baffi", di fatto la medesima della M1 2025. Segno che, non sempre, gli sviluppi aerodinamici giovano al responso del cronometro.

4 GARE IN UN MESE CON LA 8 ORE DI SUZUKA

Si può tanto parlare di un mero discorso tecnico, ma come ammesso candidamente da Gino Borsoi "Jack ci ha messo tanto del suo". Prevale pertanto l'aspetto umano, di chi ha preso la decisione di trascorrere quattro weekend consecutivi in moto ed in gara. Tre Gran Premi (con annesse Sprint) della MotoGP tra Brno, Assen e Sachsenring, con nel mezzo la dispendiosa trasferta in Giappone per affrontare la 8 ore di Suzuka. Conclusa al secondo posto in equipaggio con Andrea Locatelli e Katsuyuki Nakasuga con la R1 di Yamaha Factory Racing Team, rendendosi protagonista di una prestazione eccellente in condizioni al limite con pioggia battente. Dal podio di Suzuka, trascorsi 5 giorni si è poi ritrovato nella Top 5 della MotoGP al Sachsenring. Insomma: non è poi così proibitivo affrontare tanti impegni e, per i piloti della classe regina, metterci nel mezzo anche la 8 ore di Suzuka.

SENZA UN POSTO PER IL FUTURO

In linea di massima anche solo questi risultati garantirebbero a Jack Miller un posto per la MotoGP che verrà, ma in Yamaha hanno altri piani. Le occasioni "Jackass" le ha avute, correndo con quattro differenti costruttori e per due team interni della MotoGP, pertanto un ricambio anche generazionale (Izan Guevara destinato a subentrargli in Prima Pramac Yamaha) ci sta. Nel momento forse più sbagliato, in quanto Miller oggi è diventato un pilota concentro e, per la causa Yamaha, essenziale: il suo lavoro gli è stato riconosciuto in termini di feedback per lo sviluppo del progetto YZR-M1V, sa far squadra al box e si è persino dedicato a fare un po' di "scuola guida" sin dallo scorso inverno a Toprak Razgatlioglu. Al momento dell'effettiva maturazione, l'australiano saluterà (salvo clamorosi colpi di scena) la MotoGP, potendo scegliere dal mazzo qualsiasi offerta pervenutagli dal paddock Superbike. Per quel campionato, questo Miller sarebbe senza alcun dubbio un grande acquisto.
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