Ancora in perfetta sovrapposizione con la MotoGP, la Superbike manda in scena a Donington Park (GB) l'ottavo dei dodici round previsti, l'ultimo prima della lunghissima pausa estiva. Si riparte, tanto per cambiare, da
Nicolò Bulega miglior tempo nella prima sessione di prove.
Jake Dixon ci ricasca
Non c'è pace nel box Honda HRC: Jake Dixon, già martoriato dall'infortunio nel precampionato e finora quasi sempre assente, si è steso alla Coppice dopo appena otto minuti di prove. Nessun danno fisico per l'ex Moto2, mentre la CBR-RR è andata distrutta. Somkiat Chantra, l'altro pilota titolare HRC, si è arenato un ventesima posizione: qui non ha mai gareggiato, ma è troppo poco per un ex MotoGP. E' significativo che nella mani di un fuoriclasse, cioè Jonathan Rea, la stessa Honda abbia fatto capolino nella top ten (nono tempo) a soli sei decimi dal capofila Bulega e dall'imprendibile Ducati. Parliamo di un sei volte iridato, ma ormai ex del giro Mondiale calatosi nel ruolo di tester. Lo slancio ottenuto trionfando per la terza volta nella
8 Ore di Suzuka, domenica scorsa, continua. Però il verdetto è chiaro: alla Honda, prima di parlare di problematiche tecniche, mancano due piloti all'altezza.
Bulega e la Ducati sempre là
La Marca italiana continua la festa per il centenario fregandosene di chi soffre per risalire la china. Nicolò Bulega ha aperto il week end britannico issandosi in cima alla classifica. Ancora i primati sono lontani, ma intanto è sempre lui a comandare il trenino delle tre Ducati di vertice. Dietro, come sempre Iker Lecuona e Sam Lowes, con la Ducati di Marc VDS al rientro in pista dopo la scomparsa del titolare, Marc van der Straten pochi giorni fa.
BMW e Yamaha notte fonda
Donington negli ultimi anni la BMW aveva fatto sfracelli con Toprak Razgatlioglu in grado di mettere all'angolo Nicolò Bulega, che infatti qua dentro non ha ancora mai vinto. Senza il turco, è peggio che andar di notte: Danilo Petrucci e Miguel Oliveira sono fuori dai quindici, lontanissimi dalla Panigale. E la Yamaha? La crisi della YZF-R1 è quasi uno psicodramma: il pilota di punta, Andrea Locatelli, occupa la terzultima posizione. E dire che a Suzuka, cinque giorni fa, il bergamasco aveva reso la vita difficilissima fino all'ultimo alla Honda e a Sua Maestà Jonathan Rea. La situazione è surreale.
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