Aprilia Trackhouse al top, ma Marquez e Diggia sono in palla: Bezzecchi a oltre mezzo secondo dal leader, Bagnaia in difficoltà.
Le FP1 MotoGP del
Gran Premio di Germania 2026 premiano Raul Fernandez, autore del miglior tempo in 1'20"829. Lo spagnolo del team Trackhouse è tra coloro che nel finale hanno messo le gomme nuove, nello specifico ha montato la soft anteriore e la media posteriore.
MotoGP Germania 2026, risultati FP1: tempi e classifica al Sachsenring
Marc Marquez è caduto a inizio turno in curva 3, poi ha martellato con buon ritmo e ha chiuso con il secondo miglior tempo. Solo 51 millesimi di distacco da Fernandez. Ha girato sempre con le stesse gomme (doppia media), quindi il suo risultato è molto significativo. Si sa che il Sachsenring è uno dei suoi circuiti preferiti, dunque può essere considerato l'uomo da battere di questo weekend.
Con gomme usate anche Fabio Di Giannantonio, terzo a poco più di un decimo da Marquez. Anche il pilota del team Pertamina Enduro VR46 sembra in forma con la sua Ducati. Quarto crono per la Honda di Joan Mir, uno di quelli che hanno messo pneumatici più freschi nel finale di FP1.
Marco Bezzecchi, acciaccato dopo la brutta caduta ad Assen, ha chiuso con l'ottavo tempo. Jorge Martin, leader della classifica generale MotoGP, è decimo. Tutte le KTM sono fuori dalla top 10, così come Pecco Bagnaia, solo diciannovesimo e alle prese con alcuni problemi.
MotoGP Germania, risultati FP1: tempi e classifica al Sachsenring
Mir e Holgado nel team Gresini: parla Masini
Michele Masini, intervistato da Sky Sport MotoGP, non ha indicato una data di ritorno per l'assente Fermin Aldeguer, ma ha spiegato perché il team BK8 Gresini ha scelto la coppia Mir-Holgado per il 2027: "La priorità era avere un progetto completo in un momento di transizione anche regolamentare. La moto 850 con le gomme Pirelli sarà tutta da scoprire, dovrebbe essere più maneggevole e facilitare il passaggio dei piloti Moto2. Puntavamo Holgado da tempo, lo riteniamo un pilota molto talentuoso e molto professionista sull'approccio al lavoro. Dall'altra parte volevamo un top rider, Joan Mir lo è, anche se non è in una fase facile della sua carriera. Ha ancora tanto da dare nelle migliori condizioni che spero gli daremo noi".
Mir ha trascorso anni difficili in Honda, quindi approdare in un ambiente più familiare come quello Gresini potrebbe aiutarlo a rilanciarsi: "Appena gli abbiamo proposto questa possibilità - spiega il team manager Masini - a lui si è aperta una buona prospettiva di futuro. Lui sente tanto competitivo. Ricreare un ambiente familiare a un pilota è una chiave che funziona tanto in un team satellite, dove la pressione è meno, ma la fame di vincere è comunque tanta. Quando cambi pilota, spesso il primo anno è conoscitivo, però Joan conosce già Frankie Carchedi e un altro meccanico presente in squadra. Questo rende più facile aiutare il pilota a dare subito il massimo".
Le aspettative di Aprilia al Sachsenring
Paolo Bonora a Sky Sport MotoGP ha parlato delle aspettative di Aprilia in questo GP di Germania: "Sicuramente questa è una pista particolare, molto tecnica, con tante curve a sinistra. Bisogna tenere sotto controllo sia la temperatura sia l'usura. Dobbiamo stare attenti in curva 11, che è la prima a destra dopo numerose curva a sinistra. Le temperature del weekend dovrebbero essere al rialzo rispetto ad oggi, andando così ad aiutare a tenere la gomma calda e a non avere grosse difficoltà. Lo scorso anno abbiamo fatto benino con Bezzecchi, non penso ci siano più piste favorevoli o meno a una moto. Si tratta più di piste che piacciono o non piacciono al pilota".
Il race manager Aprilia spiega che forse il Sachsenring non è esattamente il circuito migliore per la RS-GP26, però l'obiettivo è quello di conquistare ottimi risultati: "Noi preferiamo piste più veloci, con curve più ampie, ma ci aspettiamo di fare bene con entrambi i piloti da oggi. Noi siamo molto veloci e stabili nelle curve particolarmente veloci e ampie, al Sachsenring c'è un tracciato più stretto e con un susseguirsi di cambi di direzione. C'è la zona del settore 2 che richiede grande stabilità e anche gran testa da parte dei piloti, che devono essere molto attenti nel tenere sotto controllo la gomma posteriore, evitando di scaldarla troppo".