Fabio Quartararo è diventato grande nel Mondiale e in MotoGP proprio con Yamaha. Ora la storia si chiude: il messaggio del pilota francese.
Gli ultimi anni non sono stati facili, Fabio Quartararo e Yamaha ormai sono ai ferri corti da un pezzo, ma non va dimenticato un aspetto particolarmente importante: non sarebbe mai diventato campione MotoGP, né avrebbe lanciato la sua carriera. Dopo i due titoli CEV infatti il pilota francese ha vissuto anni difficili al salto mondiale, non ha brillato né in Moto3 né in Moto2, ma la scommessa, o meglio il salto nel buio, della casa dei tre diapason si è rivelata vincente, visto che Quartararo ha fatto costanti passi avanti fino a prendersi l'iride MotoGP 2021, seguito dal vice-campionato 2022. Poi sono arrivate le difficoltà e le lamentele ora sono all'ordine del giorno, addirittura è stato redarguito da Pavesio e messo in silenzio stampa in alcune occasioni.
Probabilmente Quartararo doveva andarsene prima, tralasciando la ricca offerta Yamaha e puntando ad un altro progetto... Ma coi se la storia non si scrive, il binomio vincente del 2021 è andato avanti, fino a questa stagione mondiale: di oggi la notizia (già nota, ma ufficializzata dopo il
Patto della Concordia) che l'ultimo campione di Iwata lascerà tutto a fine 2026. Cosa troveranno Jorge Martin e Ai Ogura? Difficile a dirsi, visto che questo è l'ultimo anno delle 1000 prima del rivoluzionario progetto 850, senza aerodinamica né dispositivi, e con gomme Pirelli. Yamaha sta vivendo una "caporetto", il 2027 è un terno al lotto: potrebbe essere ancora più dura, oppure potrebbe rivelarsi un progetto vincente da subito. È una scommessa totale per tutte le case MotoGP!
Quartararo saluta Yamaha
Dopo otto stagioni, è giunto il momento di chiudere un capitolo importante della mia carriera.
Desidero ringraziare sinceramente Yamaha per avermi dato l'opportunità di competere ai massimi livelli, per aver creduto in me e per avermi supportato in tutti questi anni.
Insieme abbiamo condiviso momenti indimenticabili: un titolo mondiale, undici vittorie, podi, pole position e, soprattutto, un incredibile percorso umano e sportivo che porterò sempre con me.
Per me Yamaha non è solo una squadra, ma parte della mia storia, della mia crescita come pilota e come persona.
Oggi sento che è il momento giusto per affrontare una nuova sfida, per ricominciare da capo e per spingermi verso nuovi orizzonti.
Grazie di tutto. Per sempre grato.
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