Il campione Moto2 2020 continua ad avere delle difficoltà con la RC16, ma spera di migliorare e di chiudere la stagione al meglio prima della nuova avventura.
Ad Assen si era visto un
Enea Bastianini in crescita e fiducioso di potersi confermare in buone posizioni, ma il successivo gran Premio al Sachsenring non è andato come sperava. Non è riuscito ad accedere alla Q2 delle Qualifiche MotoGP ed è partito dalla quindicesima casella della griglia. Nella sprint race non è andato oltre il quattordicesimo posto finale, mentre nella gara lunga ha rimontato fino alla nona posizione.
Senza le cadute di Alex Marquez e Fabio Di Giannantonio, non sarebbe arrivato in top 10. Come diciamo sempre, bravo chi rimane in sella e conclude la gara, però ciò non cambia la situazione: il potenziale del pilota KTM Tech3 era abbastanza basso in Germania. La pausa prima del GP a Silverstone (7-9 agosto) dovrebbe aiutare ad analizzare bene i dati e a produrre soluzioni. Dovrebbe.
MotoGP, Bastianini limitato alla guida della KTM RC16
Il campione Moto2 del 2020 ha sottolineato qual è stato il problema principale che lo ha limitato in Sassonia, non si tratta di una novità: "
Non sono molto contento del weekend - ha detto a
Motosan -
perché è stato molto complicato. Eravamo in un momento positivo, anche dopo una buona gara ad Assen. Al Sachsenring sono stati pochissimi aspetti positivi. In gara il freno motore non era poi così male, il problema si è presentato nei primi dieci giri. Quando c'è molto freno motore, la moto si muove tanto e questo è stato il problema. Abbiamo provato diverse soluzioni durante il weekend, ma stiamo ancora affrontando più o meno lo stesso problema".
MotoGP, i problemi di Bastianini con la RC16
La KTM RC16 è una moto che si muove molto, è instabile, non consente di frenare e curvare con facilità e risulta anche impegnativa fisicamente: "La nostra moto è molto complicata - spiega Bastianini -. L'instabilità c'è, ma non è stato il problema principale. La cosa peggiore è il freno motore. Quando arrivi alle curve in quinta, sesta o settima marcia, vorresti far curvare la moto, ma i freni non funzionano come dovrebbero. Se provi a farlo dopo cinque giri, non puoi finire la gara".
Il riminese si sente bene fisicamente, mentre Pedro Acosta e Brad Binder hanno avuto problemi alle braccia a causa delle difficoltà riscontrate nella guida della RC16 Tuttavia, anche per lui non è una passeggiata gestire la moto in gara. Assieme a KTM e al team Tech3 sarà fondamentale comprendere come compiere dei passi in avanti.
Enea attende l'Aprilia del team Trackhouse
Bastianini è determinato a fare del proprio meglio per concludere positivamente la sua esperienza con l'attuale squadra, però qualche pensiero sul 2027 è normale che lo faccia: forse non vede l'ora di provare l'Aprilia del team SuperFile Trackhouse e di voltare pagina.
Anche se non c'è ancora l'annuncio del trasferimento nella squadra americana, il suo futuro dovrebbe essere già scritto. Avrebbe potuto guidare una RS-GP già dal 2025, sarebbe stata quella del team factory,
però assieme al suo manager di allora (Carlo Pernat) decise di sposare il progetto KTM. Tornando indietro, farebbe sicuramente una scelta diversa.
La sua speranza è quella di aver scelto bene per il 2027, quando in MotoGP entrerà in vigore un nuovo regolamento tecnico e ci sarà anche un nuovo fornitore di gomme (Pirelli). Ha grande voglia di dimostrare il suo vero potenziale e di lottare con costanza per buoni risultati, ciò che gli è riuscito solo occasionalmente con il team KTM Tech3.
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