Questa è una storia che probabilmente sarebbe piaciuta a Paolo Sorrentino ai tempi de Le conseguenze dell'amore, il suo film capolavoro interpretato da Toni Servillo.
Siamo alla fine degli anni Sessanta quando Eleno Silvestri, durante un'estate in Costiera, si innamora della bella Pasquinella e decide di lasciare le nebbie di Modena per trasferirsi a Napoli. Dalla loro storia d'amore, il 30 novembre 1971, nasce Massimiliano.
Affascinato dai racconti del padre, che continua a portare nel cuore la sua città e la terra dei motori, appena raggiunta la maggiore età Max decide di lasciare Napoli per andare a bussare ai cancelli della Ferrari in Via Abetone Inferiore. Non ha alcuna esperienza, ma possiede la voglia di fare e di intraprendere che a Maranello sanno riconoscere.
Talenti campani
Viene assunto e destinato al reparto dell'ingegner Nicola Materazzi, anche lui campano, originario di Sapri. Tra i due nasce un'intesa professionale e umana destinata a durare per tutta la vita dell'ingegnere, scomparso nel 2022. Materazzi affida a Silvestri alcune delle saldature più delicate della nuova vettura. Nel gruppo lavora anche Monica Zanetti, la celebre "Lady F40".
L'automobile presentata il 21 luglio 1987 al Centro Civico di Maranello, alla presenza del Commendatore, è un capolavoro. La F40 segna la svolta tecnologica della Casa di Maranello nel quarantesimo anniversario della sua fondazione.
Quarant'anni dopo, Massimiliano Silvestri è un affermato imprenditore. Nella sua ST Saldature di Sant'Agata Bolognese realizza lavorazioni specialistiche per alcuni dei più prestigiosi marchi italiani e internazionali, tra cui le motociclistiche Ducati, Honda e Husqvarna.
La supercar SilvestriAutomobili
In questo rovente finale di luglio ha convocato stampa, amici, clienti e fornitori per annunciare una nuova sfida: la presentazione della MN40 Tributo, dedicata al suo mentore Nicola Materazzi, prima vettura destinata a portare il marchio SilvestriAutomobili.
Il mock-up presentato è di notevole impatto estetico. Una sintesi di forme e soluzioni tecnologiche tipiche della
Motor Valley. Il frontale richiama, senza copiarla, la Lamborghini Temerario, mentre la parte posteriore, con il trave centrale che divide il flusso aerodinamico diretto verso l'alettone è da FIA GT1.
Spettacolare anche la livrea: un blu profondo che sfuma nel nero, evocando il Golfo di Napoli nelle limpide giornate d'inizio estate.
«Le fiancate sono ispirate alle forme di una donna nuda distesa al sole – spiega il designer Francesco Rocco, anche lui campano –. Il motore sarà in posizione centrale e le motorizzazioni previste saranno tre: V8, V10 e V12, tutte fornite da un costruttore italiano».
Il modello di business richiama gli inizi della Pagani Automobili: cinque vetture all'anno per completare, nell'arco di un triennio, una serie limitata di appena quindici esemplari.
«Il prezzo sarà inferiore ai tre milioni di euro – spiega Massimiliano Silvestri – in linea con quello delle supercar di questo livello. Alla realizzazione collaborano aziende di primo piano come Cima per il cambio e Pirelli per gli pneumatici. Abbiamo già ricevuto prenotazioni da Hong Kong.»
Anche il sindaco di Sant'Agata Bolognese, Giuseppe Vicinelli, intervenuto al battesimo della nuova vettura, ha sottolineato il valore dell'iniziativa: «Questo progetto conferma ancora una volta la vocazione del nostro territorio. Dopo Ferruccio Lamborghini, anche Horacio Pagani mosse qui i suoi primi passi fondando da noi la sua prima azienda, la Modena Design».
La MN40 Tributo è ancora un progetto in evoluzione, ma racconta già qualcosa che va oltre la nascita di una nuova supercar. È la storia di un ragazzo partito da Napoli inseguendo il sogno dei motori che, quasi quarant'anni dopo, presenta nella Motor Valley un'automobile destinata a portare il suo cognome. Una bella favola? trasformare i sogni in officine e le officine in automobili non è certo facile, ma da queste parti ancora si può.
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