Dalla SBK alla MotoGP: per Toprak Razgatlioglu c'è un cambiamento difficile da accettare

MotoGP
martedì, 18 agosto 2026 alle 11:00
Toprak Razgatlioglu pilota Pramac Yamaha MotoGP
Dalla Superbike alla MotoGP: un cambiamento shock per Razgatlioglu
Primo anno difficile in MotoGP, ma il pilota turco un po' se lo aspettava e cerca di non abbattersi: per il 2027 crede nel progetto Yamaha.
Toprak Razgatlioglu era il riferimento del Mondiale Superbike e avrebbe potuto rimanere nella sua comfort zone, sicuro di avere la possibilità di continuare ad essere competitivo. Invece, ha deciso di prendere un'altra strada, di mettersi alla prova in MotoGP con la consapevolezza che sarebbe andato incontro a tante difficoltà.
Debuttare nella top class con la moto meno competitiva della griglia è un grosso rischio, ma il tre volte iridato SBK ha sempre dichiarato che il 2026 sarebbe stato un anno di preparazione al 2027, nel quale ci saranno un nuovo regolamento tecnico e un nuovo fornitore di gomme (Pirelli). Rischio calcolato il suo? Vedremo se il tempo gli darà ragione. Certamente, passare dall'essere costantemente nelle prime due-tre posizioni nel campionato mondiale delle derivate di serie a faticare ad andare a punti in MotoGP è uno scenario al quale fatica ad abituarsi. Serve uno sforzo mentale importante per non crollare.

Dalla Superbike alla MotoGP: Razgatlioglu voleva sfuggire dalla "noia"

Toprak Razgatlioglu nel box Pramac Yamaha MotoGP
Toprak e la difficile sfida MotoGP
Il turco aveva preso parte dalla Red Bull Rookie Cup nel 2013 e nel 2014, ma poi la sua carriera non si è sviluppata nel paddock del Motomondiale, come è invece avvenuto per altri colleghi che sono poi passati in Moto3, Moto2 e infine in MotoGP. Lui ha fatto un percorso diverso e, una volta diventato una leggenda del Mondiale Superbike con tre titoli in tasca, ha deciso di mettersi alla prova al livello più alto: "Cominciavo ad annoiarmi un po' lì - ha raccontato nell'intervista ad AS - perché vincevo molte gare. È fantastico, ma a volte si ha la sensazione che non sia abbastanza. Siamo sempre alla ricerca di qualcosa di più. Così ho pensato: 'Perché non provare la MotoGP?'". Forse questo non è il momento ideale per farlo. È tutto molto difficile, ma forse l'anno prossimo vedremo risultati molto migliori".
Yamaha nel 2026 ha deciso di correre correre per la prima volta in MotoGP con un motore V4, una mossa per prepararsi al 2027 e che sta pesantemente condizionando anche i risultati di piloti ben più esperti di Razgatlioglu. Lui ha fiducia per il futuro, anche se ammette che non è facile adattarsi alla situazione attuale: "Sappiamo tutti che la Yamaha è un marchio molto forte e penso che presto tornerà ad essere più competitiva. Ma questo momento è molto difficile per me perché sono un pilota vincente. Sono arrivato in MotoGP e ora siamo praticamente nella situazione opposta. Quando guardo la TV, vedo il mio nome in basso e questo è molto difficile. Quando torno ai box, inizio a cercare il mio nome dal basso verso l'alto. In Superbike guardavo dritto in alto perché sapevo di essere sempre lì, e questa realtà è molto dura. Ci sono weekend davvero brutti e a volte perdo la motivazione". Abituarsi ad essere in fondo alla classifica è complicato, dopo anni nei quali era sempre davanti.

I prototipi e le gomme 2027 potrebbero aiutare Toprak

Le gomme Michelin non sono di facile interpretazione e il fatto che l'anno prossimo ci sarà Pirelli come nuovo fornitore unico della MotoGP potrebbe venire incontro alle esigenze di Toprak, che conosce il marchio italiano dai tempi della SBK e che ha già provato le nuove gomme in un test a Brno.
Toprak Razgatlioglu guida la Yamaha M1 MotoGP in pista
La nuova Yamaha e le gomme Pirelli aiuteranno Razgatlioglu nel 2027?
Ma non ci sono solo gli pneumatici come fattore che potrebbe aiutare il pilota del team Prima Pramac Yamaha, che potrebbe essere agevolato anche dai nuovi prototipi con motore 850cc e aerodinamica ridotta: "Per quanto riguarda la mia posizione in sella - spiega - non sono ancora a mio agio come lo ero su una Superbike, ma sto cercando di adattarmi. Quest'anno il regolamento non mi permette di usare una sella più bassa. L'anno prossimo cambieranno le regole e forse allora potrò iniziare a usare una sella più bassa e anche un manubrio leggermente più alto, più in linea con il mio stile di guida".
Razgatlioglu non è comodo alla guida della sua M1 e questo complica la sua guida, costringendolo a un adattamento che non è facile dopo gli anni di Superbike. Nel 2027 potrebbe essere maggiormente più a suo agio, più volte ha parlato dell'esigenza di avere una sella più bassa e un manubrio più alto. Vedremo se la Yamaha del prossimo anno gli consentirà di fare un grande salto di qualità e di dimostrare di essere un pilota da MotoGP.
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