Il Motocross delle Nazioni 2026 colpito dal dramma: ieri due ragazzi sono morti nell’area campeggio, cosa si sa al momento.
Una tragedia ha gettato un'ombra sul Motocross delle Nazioni 2026. È proprio questa la frase utilizzata dal Moto Club Ernée, della città in cui si sta svolgendo l'
evento. Non si tratta di pista, ma di tifosi: due 18enni infatti sono stati trovati morti in un furgone, i soccorsi non hanno potuto fare nulla per loro. Un fatto che chiaramente ha scosso profondamente la comunità del motocross e, ancora di più, gli spettatori presenti nell'area campeggio dell'evento, che hanno assistito alla tragedia di "due di loro". L'evento procederà come sempre, con un peso in più...
La tragedia al Motocross delle Nazioni
Come riportano fonti locali, come
ouest-france.fr, due giovani spettatori di soli 18 anni sono stati rinvenuti inizialmente privi di sensi nella giornata di ieri, 3 ottobre. I due ragazzi, originari del dipartimento di Ille-et-Villaine, si trovavano all'interno di un veicolo in una delle aree riservate ai parcheggi per gli spettatori del Motocross delle Nazioni, di scena appunto a Ernée. Una volta scoperto il fatto sono stati subito allertati i soccorritori, ma era ormai troppo tardi: i tentativi di rianimazione non sono serviti a nulla e non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dei due giovani. Ora quanto accaduto è al vaglio della procura di Laval: l'indagine pende per la grave intossicazione da monossido di carbonio, cose che purtroppo possono accadere quando si lascia il motore acceso per scaldarsi o allo stesso scopo si utilizzano fornelli da campo in maniera non corretta.
La nota del Moto Club Ernée
"Cari spettatori, siamo addolorati di informarvi che un tragico incidente nella zona campeggio ha gettato un'ombra sull'evento. Due persone hanno perso la vita durante la notte, presumibilmente per avvelenamento da monossido di carbonio nel loro furgone. Sfortunatamente, il servizio d'emergenza non è riuscito a fare nulla per le vittime. Mandiamo le nostre più profonde condoglianze alle loro famiglie. Ora più che mai, state attenti e fate attenzione uno all'altro".
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