Nel fare il bilancio della sua gara il pilota Ducati confessa che è stato commesso uno sbaglio importante da parte di tutti in questo weekend in Giappone.
La spedizione a Motegi non è stata particolarmente positiva per Francesco Bagnaia. Nel 2025 aveva dominato siglando la pole position e vincendo le due gare, nel 2026 è stata tutta un'altra storia. Non è riuscito ad accedere alla Q2 delle Qualifiche, è partito tredicesimo in griglia,
nella Sprint si è ritirato a causa della gomma posteriore distrutta e nella gara è arrivato ottavo al traguardo. Il ritardo dal compagno di squadra Marc Marquez, vincitore della corsa, è stato di ben 20"333.
MotoGP, Bagnaia: cosa non ha funzionato a Motegi
Pecco Bagnaia: quanta fatica anche a Motegi
Il tre volte campione del mondo ha spiegato a Sky Sport MotoGP di aver avuto il potenziale per fare meglio: "Tanta difficoltà, abbiamo provato a fare il massimo. Sono caduti dei piloti e altri hanno dovuto fare dei long lap, quindi abbiamo sfruttato un po' questa situazione. Ho cercato di tenere dietro Aldeguer fino alla fine, non ne avevo più di così. Ho provato ad essere più costante possibile, sapevo che più di questo non c'era. Durante la gara ho tentato di fare diverse cose per capire se posso fare qualcosa di differente io, perché la fatica che faccio è davvero tanta ed è tanta anche la differenza nei dati rispetto a chi è più veloce".
Bagnaia è andato poi nel dettaglio esponendo i problemi lo hanno maggiormente condizionato a Motegi: "Fatico ad andare forte. Quando arrivo in staccata la moto non decelera e quando entro in curva non sono nella posizione giusta. Più stacco piano e meno decelera, è come se dovessi staccare sempre in stoppie. Quello è l'unico modo per frenarla, però non riesci a farlo in tutti i giri per tutta la gara, perché ti esponi ad avere una moto più nervosa. La squadra ha lavorato bene in termini di tarature elettroniche e di setup, però più di così non possiamo fare. Vediamo una mancanza di velocità in generale dai dati della telemetria". Una situazione molto complicata.
Questione gomme: il pensiero di Pecco
Considerato che nella sprint race c'erano stati problemi di alto degrado, la gomma posteriore morbida è stata bandita per la gara ed è stato
allungato il Warm Up per consentire ai piloti di provare la dura, sostanzialmente ignorata nelle prove e rivelatasi la migliore. Bagnaia ammette che c'è stato un errore di valutazione: "
Siamo stati tutti molto prevenuti, perché si trattava della gomma Z, che solitamente dà meno grip. Qualche anno fa in Malesia ci aveva dato tanto meno grip rispetto alla K, quella che usiamo più spesso, pertanto nessuno ha avuto il coraggio di metterla. Era stata portata come gomma backup, quindi non considerata performante. Nessuno ha avuto la freddezza di provarla. C'è stato un momento nelle FP1 nel quale abbiamo pensato di farlo, poi abbiamo pensato che avrebbe avuto senso".
Il pilota del team Ducati Lenovo riconosce che i piloti, supportati anche dai loro rispettivi team, avrebbero dovuto agire diversamente: "Non abbiamo considerato che l'asfalto era nuovo, inoltre la mescola della hard era la stessa della soft. C'è stato un mix di cose e abbiamo sbagliato a non provarla subito, noi piloti soprattutto". Una lezione utile per il futuro.
-> Segui Corsedimoto anche sul nostro profilo ufficiale
Instagram