Jorge Martin è andato in vacanza da leader del campionato MotoGP ed è riuscito a difendere il primo posto nell'ultimo weekend a Silverstone. Il circuito britannico era destinato a essere uno di quelli che favoriscono l'Aprilia, e così è stato. Ha firmato pole position, vittoria nella Sprint e secondo posto nella gara domenicale. Con 31 punti di vantaggio sul diretto inseguitore, Marco Bezzecchi, il destino è nelle sue mani.
Primo posto per sognare il bis
Il team di Noale ha dominato in Gran Bretagna, conquistando una tripletta in entrambe le gare. In attesa della ripresa del Mondiale MotoGP ad Aragon, Jorge Martin si sta godendo qualche giorno di vacanza a Ibiza insieme alla fidanzata Maria, a bordo di uno yacht. Il prossimo round sarà su un tracciato favorevole a Marc Marquez, che si ritrova già davanti ad un importante banco di prova. Perché, in caso di vittoria Aprilia, il senso di questa stagione potrebbe prendere una direzione ben precisa.
L'estate di 'Martinator' non è soltanto riposo. Il pilota numero #89 sta lavorando sodo per tornare in gara nella migliore forma possibile. Con il Gran Premio d'Aragona, restano dieci gare prima della fine della stagione 2026 a Valencia. La corsa al titolo MotoGP è particolarmente serrata, con Aprilia e Ducati pronte a contendersi gara dopo gara, con l'ago della bilancia che oscilla per piccoli dettagli.
La Desmosedici GP26 e la RS-GP sembrano testa a testa, con la moto di Noale forse un passo leggermente avanti. A fare la differenza sono i circuiti e gli episodi. I primi sei piloti sono raccolti in una finestra di 56 punti; un distacco davvero minimo considerando che in ogni GP sono in palio 37 punti. La costanza, quindi, sarà fondamentale per ribaltare le sorti della
classifica.
La metamorfosi di 'Martinator'
Per Jorge Martin si tratta della sua sesta stagione in MotoGP, in bacheca vanta già il titolo mondiale 2024 con Ducati. "Sono un Jorge diverso. Sono maturato molto, ma l'essenza di quel Jorge è ancora lì - racconta a Dazn -. In cinque anni, ho dovuto maturare molto più velocemente della media, e con tutto quello che ho passato, è stato a una velocità vertiginosa. A volte, devi attingere di nuovo a quel Jorge per riaccendere quella grinta".
Nonostante tutto quello che ha dovuto sopportare negli ultimi anni,tra infortuni e mancati contratti..., crede che tutti i momenti difficili gli abbiano insegnato qualcosa di prezioso. "Fa parte della mia vita, ed è certamente ciò che mi ha portato qui". Adesso ha la possibilità di riconfermarsi campione: nel 2026 ha centrato tre vittorie in volata e una in gara (Le Mans), oltre a diversi podi. Ma ancora non si sente in piena sintonia con l'Aprilia RS-GP. "In questo momento, non mi sento al 100% a mio agio con la moto".
Essere al primo posto ha un'importanza relativa, conta chi chiude il Mondiale al primo posto. Secondo 'Martinator', la chiave in un campionato MotoGP così combattuto è non guardare gli altri, ma concentrarsi su ciò che è in suo potere. “Fare il mio lavoro al meglio delle mie capacità. Gareggiare nel miglior modo possibile e rimanere concentrato. Se faccio tutto questo bene, posso lottare per il titolo. altrimenti dovrò aspettare l'anno prossimo".
Il rapporto con Aprilia
Dal 2027 sarà un pilota Yamaha, una sfida che sulla carta sembra molto difficile, viste le recenti prestazioni della Casa giapponese. Con il rischio di lasciare nuovamente il team con cui vince il titolo iridato, come successo con Ducati Pramac. "Ovviamente, voglio avere un buon rapporto, ma non dobbiamo essere amici; siamo una squadra. Loro vogliono vincere, io voglio vincere. Quindi dobbiamo lavorare insieme per raggiungere un obiettivo comune. Avere un rapporto personale, dentro o fuori dalla squadra, non mi interessa”.
Dopo tutto quello che è successo l'anno scorso, il rapporto tra Jorge e Aprilia è migliorato, sebbene sia ai titoli di coda. "Non rimpiango nessuna decisione presa. Ho sempre preso le decisioni che ritengo migliori per me, per il mio futuro e per la mia famiglia, e credo che questa sia la migliore. L'importante è che io abbia una moto competitiva e il potenziale per vincere", ha aggiunto Martin. D'altronde da tempo ha iniziato anche a leggere la Bibbia: "Se Dio è con me, chi può essere contro di me?".
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