Marc Marquez ha firmato la sesta doppietta stagionale a Motegi, centrando le vittorie nella Sprint e nella gara lunga. Adesso il nove volte iridato è a -2 punti
in classifica dal leader Jorge Martin. Ma il sorpasso e la volata verso il titolo MotoGP sembra solo questione di tempo.
Marquez si avvicina a Rossi
Il fenomeno di Cervera è stato implacabile al Twin Ring. Per undici giri ha messo una pressione costante sull'Aprilia di 'Martinator', poi l'attacco decisivo, portandosi in testa e iniziando il conto alla rovescia fino al traguardo. Sesta vittoria stagionale per il fuoriclasse della Ducati, anche se i due alfieri di Noale, Martin e Bezzecchi, gli restano incollati sul podio. Jorge ha provato a contrattaccare, ma non c'è stato nulla da fare contro Marquez. È stata la 79ª vittoria dello spagnolo in MotoGP, ne mancano appena dieci per eguagliare il record di Valentino Rossi. Ha inoltre regalato a Ducati la sua centesima vittoria dall'arrivo del direttore generale Gigi Dall'Igna alla fine del 2013.
Marc-attack
Con 37 punti incassati a Motegi, Marc ha ridotto il suo distacco dal leader mondiale di dieci punti. Martin ora conduce 333 contro 331 punti. Il campione in carica della MotoGP potrà riprendersi la testa della classifica già il prossimo weekend a Mandalika. Sarebbe un duro colpo per gli avversari, visto che l'Indonesia è solitamente favorevole alle Aprilia.
Dopo la gara, Marc Marquez ha lanciato un avvertimento ai suoi rivali. "Cercherò di attaccare in ogni gara, ma ovviamente alcune andranno meglio di altre. Ieri mi sentivo a mio agio nella Sprint, e anche stamattina nel warm-up. Questa gomma posteriore dura è stata quella che ci ha fatto un po' dubitare, perché aveva la stessa carcassa di quella usata in Austria. Ma comunque, ho lavorato molto bene qui, siamo riusciti a fare un buon weekend".
Sfida a tre per il titolo
Nonostante sia a soli due punti da Jorge Martin, l'alfiere della Ducati non vede la lotta come una battaglia a due. "No, assolutamente no. Mancano sei gare, c'è ancora molto tempo, tantissime situazioni e circuiti diversi, condizioni diverse. Vedremo. Cercheremo sempre di essere costanti; ci siamo riusciti da Aragona in poi. E beh, per ora, ci godremo un po' di più questa settimana".
Una controfigura alla gara di kart
Un altro momento clou della giornata di MotoGP a Motegi è stata la comparsa del "falso Marc" durante la gara di kart, svoltasi prima del Gran Premio. Il pilota della Ducati ha spiegato perché ha deciso di non partecipare. "Beh, c'è un limite. Ovviamente, capisco lo spettacolo, ma siamo qui per lottare per un campionato, non per questo genere di scherzi con i kart e per andare in giro... Ovviamente, mi sono beccato una ramanzina - ha concluso Marquez -. Ma devi essere egoista e pensare a te stesso, per essere il più preparato possibile per dare il meglio di te quando conta, cioè in gara".
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