La Yamaha ha vissuto un altro weekend di MotoGP disastroso al Red Bull Ring. Le quattro Yamaha hanno chiuso nelle ultime cinque posizioni del Gran Premio d'Austria, il miglior pilota è stato
Fabio Quartararo con il 17° posto. Una situazione incresciosa che diventa difficile da sostenere per chi scende in pista, soprattutto per un pilota senza peli sulla lingua come Jack Miller...
La frustrazione di Jack
L'australiano ha concluso con oltre un minuto di ritardo rispetto al vincitore Pedro Acosta. Il degrado degli pneumatici ha messo in crisi la sua M1. Basti pensare che al secondo giro ha segnato il tempo di 1'31"3, mentre all'ultimo giro ha chiuso in 1'40"2. Ma c'è un dato ancora più devastante per il futuro pilota Yamaha in Superbike: l'ultimo giro è stato più lento di molti giri di Maximo Quiles nella gara di Moto3.
La frustrazione di Jack Miller era evidente nei suoi commenti post-gara a Spielberg. "Sono piuttosto imbarazzato", ha ammesso il pilota del team Pramac a Motorsport. "La moto scivolava in linea retta, non potevi farci niente. Mi vergogno di aver fatto un 1:38, quei tempi sono da Bagger Cup". Il pilota numero #43 sta chiudendo l'avventura in MotoGP in maniera davvero opaca, 19esimo in classifica generale con appena 28 punti. Soltanto una top-10 in questa stagione, con l'ottavo posto al GP d'Ungheria. Non va di certo meglio al campione Fabio Quartararo, 15esimo con 61 punti.
Frustrazione ai box
Difficile sostenere psicologicamente un simile status quo all'interno dei ranghi Yamaha. Altrettanto complicato non sfogare la propria frustrazione davanti ai microfoni, sebbene Quartararo si sia dovuto dare un freno
dopo la tappa di Aragon. Il team manager Massimo Meregalli ha ammesso: "
Naturalmente, non è più come all'inizio. È normale". Una dichiarazione che riassume piuttosto bene la situazione attuale per entrambe le parti, soprattutto dopo una stagione in cui il francese ha ripetutamente espresso la sua rabbia per la situazione del team.
Perché la storia tra loro è cambiata radicalmente. Quartararo è arrivato alla Yamaha nel 2019, è diventato rapidamente uno dei piloti più importanti della MotoGP e nel 2021 ha vinto il Mondiale con il marchio. Quello è stato il periodo migliore della loro partnership, ma dal 2027 'El Diablo' cambierà costruttore e passerà ai cugini-rivali della Honda. "Per fortuna, l'atmosfera nel box tra tutti, meccanici e ingegneri, è buona", ha sottolineato Meregalli. Discorso diverso per i piloti: "Forse il rapporto con i piloti in generale si è un po' raffreddato rispetto a prima".
Confronto post Aragon
In particolare qualcosa è cambiato dopo il weekend al MotorLand, quando Quartararo ha registrato un problema al motore durante la Sprint. Al termine del Gran Premio, il 27enne di Nizza dichiarò di non volere più aiutare la Casa di Iwata a testare nuove soluzioni. E di aver perso ogni motivazione nell'evoluzione della moto. Il motivo era legato, tra l'altro, alla mancata partecipazione ai test Pirelli...
A quel punto c'è stato un faccia a faccia tra Fabio e i vertici del marchio giapponese per fare chiarezza e concludere al meglio il loro rapporto. "Quando i piloti sono delusi o frustrati, a volte dicono cose che magari non pensano davvero, o forse sì", ha concluso il manager italiano. "Dopo la gara abbiamo avuto una buona conversazione e lui ha capito. Abbiamo risolto la questione". Ma i rapporti si sono a dir poco raffreddati...
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