Sale ulteriormente la tensione tra il pilota francese e la casa di Iwata: Pavesio e Meregalli hanno replicato alle ultime dichiarazioni del campione MotoGP 2021.
Non sta finendo affatto bene la storia tra
Fabio Quartararo e Yamaha. Le prestazioni della nuova M1 con motore V4 non permettono al francese di essere competitivo e di fare buoni risultati, motivo per il quale lui ha più volte manifestato il suo malcontento. Nulla di nuovo, anche se le sue dichiarazioni pubbliche non sono mai state troppo gradite dai vertici della casa giapponese. Dopo il recente Gran Premio di Aragon, la situazione è peggiorata.
MotoGP, Quartararo e Yamaha ai ferri corti
Il campione del mondo MotoGP 2021 ha svelato di
aver chiesto di partecipare al test che si svolgerà dopo il gran premio in Austria, dove i costruttori potranno girare con prototipi in configurazione 2027 e le gomme Pirelli. Yamaha gli ha negato questa possibilità, visto che l'anno prossimo lui correrà con il team Honda HRC: una scelta abbastanza comprensibile da parte della casa di Iwata. Dato che non è stato accontentato, Quartararo ha aggiunto di non avere voglia di sviluppare la moto per i piloti del 2027 e di non avere più intenzione di provare cento cose diverse in ogni weekend.
Botta e risposta Quartararo-Yamaha: la situazione peggiora nel box
Paolo Pavesio, managing director di Yamaha Motor Racing, ha risposto ai microfoni de
L'Equipe alle parole di Quartararo: "
Fabio si lamenta regolarmente che non facciamo evolvere la moto - riporta Motorsport.com - e quando gli facciamo provare nuovi componenti ce lo rimprovera dicendo che si perde. Gli manca un po' di obiettività. Certo, non siamo al livello che vorremmo. Ma come i nostri avversari, cerchiamo di andare avanti".
Anche il team manager Massimo Meregalli è stato interpellato da L'Equipe e, oltre a sottolineare che anche gli altri costruttori non schiereranno piloti che cambieranno colori nel 2027, gli ha suggerito di cambiare approccio: "Fabio dovrebbe prendere esempio da Jack, che dà sempre il massimo e fa in modo che, anche se siamo in difficoltà, il buon umore rimanga".
Il riferimento è a Jack Miller, pilota del team Prima Pramac Yamaha, molto meno severo e decisamente più costruttivo quando deve rilasciare delle dichiarazioni che riguardano la M1 2026. Il pilota australiano non è stato confermato per il 2027, ma dovrebbe comunque correre per il marchio di Iwata nel Mondiale Superbike. Fino all'ultimo giorno intende dare del suo meglio con il pacchetto tecnico che ha, evitando lamentele e cercando di fornire indicazioni utili agli ingegneri. Il suo atteggiamento è molto apprezzato, quello di Quartararo assolutamente no. Ci sono ancora tanti GP e affrontarli con questo clima negativo non sarà semplice per il francese e il suo team.