Honda e la RC181, la prima selvaggia 500cc che Hailwood odiava

MotoGP
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Honda ha svelato la sua livrea celebrativa per il GP a Motegi. La prima 500cc, ma non la più amata... Una breve storia.
In occasione del Gran Premio del Giappone, Honda punta su un bel tuffo nel passato per la sua livrea celebrativa delle RC213V. Non si tratta di un momento qualunque, ma del punto di partenza in classe regina, allora 500cc: la RC181 è infatti la prima moto che sia mai stata schierata dall'Ala Dorata in questa categoria. Non parliamo dei pezzi da 90 come piloti, Mike Hailwood e Jim Redman, che hanno portato subito vittorie, sfiorando anche il Mondiale.
Anche se bisogna dire che non è stata sicuramente la moto più amata, Hailwood in particolare ha usato frasi abbastanza colorite per definirne i problemi! Dopo questo primo tentativo Honda s'è ritirata per un decennio, prima del nuovo assalto e del vero avvio della sua storia di successo. Per l'attuale MotoGP si tratta di un'importante rievocazione del passato, anche se ahimè il presente è ben diverso da quei momenti di gloria... E non mancano grandi speranze nella rivoluzione 850, un'occasione d'oro per la risalita, rafforzata anche dal ritorno di Red Bull.
Foto: classic-motorrad.de
Foto: classic-motorrad.de

Breve storia della Honda RC181 

Quattro cilindri in linea a quattro tempi, nel 1966 cilindrata 489,4cc poi salita a 499,6 l'anno dopo, potenza 85 CV poi salita a 93 CV... Una meraviglia a livello di motore, ma un incubo per quanto riguardava il telaio e la ciclistica in generale. Mike Hailwood non ci mise molto a dirlo: citiamo il secco e chiarissimo "bloody awful", per dirla diplomaticamente "un vero schifo". Sembra che, esasperato dal comportamento davvero selvaggio di questa Honda, a Suzuka abbia smontato e lanciato gli ammortizzatori posteriori direttamente nel lago del circuito, pretendendo dai giapponesi cambiamenti radicali (fonte Motorcycle News). Addirittura tentò di mettere a forza dei telai "stranieri", con cui corse gare extra Mondiale vincendole, ma arriva il secco divieto da parte di Honda. Perdendo così due titoli mondiali... "Ci voleva un fegato così, quella moto era sempre fuori controllo" ne diceva Luigi Taveri. Rimane comunque un ingresso a gamba tesa nella 500cc, con vittorie a referto fin dal primo momento.
Anzi proprio fin dal primo Gran Premio disputato nella categoria. È il 1966 quando la RC181 (meno comunemente nota anche come RC 181 500) debutta nella classe regina del Motomondiale e non certo per fare la comparsa. Il GP della Germania Ovest al Hockenheimring, tappa d'apertura della stagione, vede il primo trionfo proprio dell'esordiente RC181 guidata da Jim Redman con un margine di 26 secondi sul super binomio Giacomo Agostini-MV Agusta. Ma fu soprattutto Mike Hailwood, nonostante quanto detto in precedenza, a brillare, tra la meraviglia degli avversari: nel '66 chiude 2° iridato a 6 punti da Agostini, con Honda che si prende il titolo costruttori, e nel '67 chiude con gli stessi punti di Agostini (scarti compresi), ma è 2° iridato solo per un podio in meno rispetto al campione italiano. Honda si ritira dal Mondiale per qualche anno, nel 1979 ritornerà con la NR500, ma la scorbutica RC181 rimarrà il "primo tentativo", l'apripista dell'avventura in classe regina.
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