Senna Agius ha già assaggiato la MotoGP, e chi lo segue da vicino esce dal primo test con le idee più chiare. Il pilota australiano, che nel 2027 salirà in classe regina con il team Tech3 KTM, ha girato sul Red Bull Ring nel lunedì successivo al GP d'Austria, in una sessione a porte chiuse dedicata alla stagione 2027, in sella a una KTM 1000 adattata.
A tracciare il bilancio è Chaz Davies, suo manager e mentore. L'ex pilota Superbike ne ha parlato una settimana dopo il test, a margine del round
WorldSBK di Cremona, in un'intervista a
Speedweek. Nessun dettaglio tecnico sulla moto, su quello Davies ha dovuto mantenere il riserbo. Sul pilota, invece, il giudizio è stato netto.
Un debutto da sogno
Il primo impatto con una struttura MotoGP è anche un impatto umano: molte più persone attorno, molte più voci da ascoltare. Agius, secondo Davies, ha superato l'esame anche fuori dalla pista. "La giornata è andata davvero bene. È stato un primo giorno da sogno. Ha incontrato per la prima volta tutte le persone coinvolte. Ci sono molte più persone rispetto ai suoi progetti precedenti. Tutti hanno elogiato moltissimo il suo lavoro, i suoi feedback e la sua professionalità nel box", ha raccontato il gallese.
Tempi da centro gruppo
Anche il cronometro ha dato indicazioni incoraggianti. "Si è comportato davvero bene. Era il suo primo giorno sulla moto. È riuscito a stare nella parte centrale del gruppo. È stato impressionante. Sulla moto non è stato cambiato nulla. Si trattava solo di fargli prendere confidenza con la MotoGP", ha spiegato Davies.
Già prima del test il manager aveva sostenuto che la statura e lo stile di guida di Agius sarebbero emersi meglio su una moto più potente rispetto alla Moto2. Il debutto sulla KTM lo ha rafforzato nella sua convinzione: "Sì, ma era solo il primo giorno e stiamo parlando della MotoGP. È stato però un inizio molto promettente. Quello che pensavo ha trovato conferma".
Verso Valencia, senza euforia
Davies però non si sbilancia su cosa potrà fare il suo pupillo nella stagione d'esordio. Il prossimo appuntamento indicato è il test di Valencia, poi arriverà il 2027 con tutto il carico di aspettative. "Naturalmente in questo momento non bisogna ancora farsi prendere dall'euforia. Anche tra questo test e quello di Valencia cambieranno moltissime cose. Poi l'anno prossimo si aggiungerà la pressione. Anche questo può cambiare parecchio. Ma alla fine il primo assaggio è stato davvero positivo".
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