KTM affossa la regola della moto unica in MotoGP: "Meglio il budget cap come in F1"

MotoGP
martedì, 29 settembre 2026 alle 19:28
MotoGP: KTM contraria alla moto unica
La regola della moto unica in MotoGP non passerà, e il merito (o la colpa) è di KTM. Il CEO Gottfried Neumeister ha confermato di essere stato "completamente contrario" alla proposta, sostenuta da alcuni costruttori per tagliare le spese e poi naufragata proprio per l'opposizione della Casa di Mattighofen.
Il veto è stato decisivo perchè in MotoGP (e anche in Superbike) le questioni regolamentari al vaglio della MSMA (l'associazione dei Costruttori impegnati nelle corse) passano solo se tutti concordano. Basta un solo voto contrario per far saltare la proposta. Allo stesso tempo, il numero uno austriaco apre a un tetto ai costi sul modello della Formula 1.

No alla moto unica

La moto unica da molti anni è stata introdotta in Superbike e le implicazioni per lo spettacolo sono evidenti. Quando un pilota cade, la sessione di prova è andata, e spesso ci sono stati riflessi anche in gare sospese e poi ripartite. Per Neumeister è una linea rossa. "Sono stato molto chiaro nel dire che la regola della moto unica non mi piace, perché si tratta dei piloti che devono poter andare al limite, poter correre ai box dopo una caduta e saltare sull'altra moto", ha spiegato al Red Bull Ring.
"Questo fa parte di ciò che la MotoGP è davvero, ed ero completamente contrario, perché sì, possiamo risparmiare un po' di soldi, ma questo va contro le corse, almeno per come intendo io il motorsport".

L'altra faccia del risparmio

Il manager austriaco però non si tira indietro sul fronte dei risparmi. Secondo lui i costruttori hanno una responsabilità nel contenere le spese, a patto di intervenire dove le implicazioni sullo spettacolo e l'immagine sono meno evidenti. "Capisco la posizione di Liberty Media e Dorna: non siamo solo noi a chiedere a gran voce più soldi. Come costruttori dobbiamo contribuire anche noi", ha detto Neumeister. "Dobbiamo fare in modo che la MotoGP sia sempre più seguita, dobbiamo fare la nostra parte, questo è il primo punto. Secondo: il tetto ai costi, se non puoi ottenere più soldi, l'unica possibilità è spendere meno".
MotoGP: Gottfried Neumeister CEO di KTM
L'esempio concreto è il nuovo carburante 100% non fossile, che costerà molto. In Superbike, per esempio, in questa stagione la Ducati sta usando una benzina speciale che ha risolto la limitazione sul consumo, ma costa oltre 30 euro al litro. "Tutti avranno bisogno di qualcuno che fornisca carburante sostenibile, è un mal di testa, perchà costa un sacco di soldi. Allora perché non razionalizzare qualcosa che non uccide lo spettacolo e che non si vede nemmeno?". I costruttori potrebbero comunque esporre gli sponsor di marchi petroliferi diversi.

Budget cap, la strada è aperta

Il vice CEO della MotoGP Carlos Ezpeleta ha già confermato che un tetto ai costi in stile F1 è allo studio per il futuro. Neumeister ha qualche dubbio che in Formula 1 il limite sia davvero assoluto. "Non credo che il tetto sia sempre il vero tetto", ma ritiene che per la MotoGP sarebbe "una buona cosa", se condiviso da tutte le parti. La partita sul futuro economico del Mondiale è appena cominciata, e KTM ha già messo in chiaro dove non si può tagliare.
-> Seguici anche su Instagram: @Corsedimoto

Continua a leggere

loading

Potrebbe anche piacerti

Loading