Bagnaia-Ducati ai titoli di coda: nessuna speranza con la GP26

MotoGP
martedì, 18 agosto 2026 alle 11:45
Pecco Bagnaia
Il due volte campione MotoGP della Ducati, Pecco Bagnaia, sta vivendo una stagione 2026 altalenante. Quattro podi in dodici gare e cinque ritiri, segno di un cattivo feeling con la Desmosedici GP26. Per il pilota di Chivasso non si prevede nulla di buono all'orizzonte, con una buona parte del team Ducati factory già orientato verso il prossimo anno, quando esordiranno i nuovi prototipi.

Il periodo buio di Bagnaia

A Silverstone Pecco Bagnaia ha toccato il punto più basso della stagione e forse della sua esperienza con i colori Ducati factory. In vero il periodo buio del piemontese con la Desmosedici è cominciato già nel 2025, motivo per cui i vertici di Borgo Panigale hanno deciso di puntare su Pedro Acosta per il prossimo futuro. Il suo attuale ottavo posto in classifica è stato condizionato da sfortuna tecnica, ma anche dall'ascesa di Aprilia, il suo futuro datore di lavoro...
Bisogna ammettere che Pecco ha dato pochi sprazzi di spettacolo in questo Mondiale MotoGP. L'unica prestazione degna di nota è quella di Brno, con una vittoria (l'unica stagionale) nella Sprint e un terzo posto in gara. Poi a Silverstone è riuscito a fare peggio di quanto ci si aspettasse. Al termine delle FP2 aveva un gap di 1,127 secondi dal best lap. Nella Sprint è arrivato 17esimo con un distacco di circa 17" dal vincitore, mentre in gara lunga è caduto al settimo giro. La chiusura dell'anteriore ha messo una ciliegina amara sulla torta nel Gran Premio britannico, in un weekend dove ha patito l'usura del posteriore come non mai.
Francesco Bagnaia

Problemi tecnici con la Desmosedici

Bagnaia ha insistito per gran parte della stagione che le sue difficoltà con l'attuale Ducati GP26 siano molto diverse da quelle che lo hanno turbato con la Ducati GP25. Prima soffriva di una mancanza di fiducia nella parte anteriore, probabilmente innescata da piccoli cambiamenti nella distribuzione dei pesi sulla moto. Nel 2026 il problema cardine è la mancanza di aderenza al posteriore, per motivi ancora poco chiari. "Ho cambiato tutto: allestimento, elettronica, ma il problema non è quello. Dalla prima gara della stagione non ho più presa, completamente zero", ha ammesso Pecco dopo il GP di Silverstone.

Poche speranze di cambiamento

Altrettanto complicato trovare delle soluzioni per le ultime dieci gare restanti. "Non sappiamo cosa fare perché ci sono piloti in Ducati che hanno molta [aderenza posteriore], quindi è difficile da capire". In realtà gli uomini Ducati sono maggiormente concentrati sul pilota di punta Marc Marquez, l'unico che in questo momento potrebbe mettere il bastone tra le ruote alle Aprilia. D'ora in poi, la stagione MotoGP di Bagnaia è orientata già alla prossima avventura con le moto da 850cc, cercando di non ereditare cattive abitudini, di adattarsi alle gomme Pirelli e vivere al meglio l'accordo quadriennale con la Casa di Noale.
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