I muscoli sofferenti di Marc Marquez: il chirurgo Antuna svela la verità

MotoGP
lunedì, 07 settembre 2026 alle 10:23
Marc Marquez
Marc Marquez è ancora in grado di vincere gare e titoli MotoGP, ma il suo braccio destro non è nelle condizioni migliori. L'immagine pubblicata sui social alcuni giorni fa ha fatto il giro del mondo e sta facendo molto discutere. A fare chiarezza è uno dei chirurghi che l'ha operato: Samuel Antuna.

La foto shock di Marquez

Il pilota della Ducati si è sottoposto a numerosi interventi chirurgici al braccio, dopo l'incidente di Jerez nel 2020. L'ultima caduta rimediata in Indonesia nel 2025 ha aggravato un infortunio che sembrava quasi dimenticato. L'aspetto esteriore rivela soltanto una parte del problema, perché Marc Marquez deve fare i conti con delle limitazioni, sia nella vita quotidiana che sulle piste del campionato MotoGP.
Samuel Antuña, uno degli specialisti in chirurgia ortopedica e traumatologia che segue il nove volte iridato, ha approfondito la situazione del pilota Ducati... che ha quasi del miracoloso. Il fenomeno di Cervera è riuscito ad adattare la sua guida e l'allenamento fisico a un braccio che è ancora ben lontano dal funzionare normalmente e che non recupererà mai completamente le capacità che aveva prima dell'infortunio.

L'infortunio post Jerez

Prima dell'incidente a Mandalika nel 2025, Marquez lamentava una differenza di forza tra le due braccia. Ma questo non gli ha impedito di vincere il suo nono titolo mondiale. Precedenti interventi chirurgici all'omero e alla spalla avevano lasciato delle conseguenze, sebbene il pilota fosse riuscito a raggiungere un livello che gli permetteva di gareggiare senza eccessivi fastidi. "Non oserei dire che, a quel tempo, il suo braccio destro fosse a posto, ma poteva gareggiare. Non aveva troppi fastidi, anche se era ancora debole", spiega il dottor Samuel Antuna in un'intervista a 'El Periodico'.

L'incidente a Mandalika

La caduta in Indonesia ha provocato una lussazione acromioclavicolare associata a una frattura della base del processo coracoideo. Una bella batosta per Marc Marquez, che ha aperto un altro fascicolo clinico. "L'incidente in Indonesia ha significato ricominciare tutto daccapo", ha aggiunto il chirurgo. Un infortunio che complica decisamente la vita di un pilota MotoGP. "Una lussazione del genere, per uno che guida a 350 chilometri orari, è fondamentale che guarisca correttamente, in modo che non ci siano conseguenze permanenti".

Interventi e complicazioni

Il recupero dalla lussazione ha richiesto oltre tre mesi di quasi riposo. Ma quell'incidente aveva causato anche un altro problema, inizialmente più difficile da identificare. Nella caduta si è anche spostato un frammento osseo utilizzato anni prima per stabilizzare la stessa spalla. Marquez ha continuato a correre, nonostante avesse iniziato ad avere problemi a controllare braccio, dolore e instabilità sulla moto. Gli esami successivi hanno finalmente rivelato la causa. Il frammento comprimeva il nervo radiale del braccio destro. "In certe posizioni durante le gare, durante gli allenamenti, Marc perdeva completamente il controllo del braccio. Ed è per questo che cadeva".
A quel punto il fuoriclasse catalano della MotoGP si è dovuto sottoporre a un altro intervento chirurgico, per rimuovere il frammento osseo a contatto con il nervo, oltre a diverse viti. I numerosi interventi chirurgici hanno intaccato anche i muscoli e alterato la meccanica del braccio destro. "Marc ha un muscolo gran dorsale forte, ma meccanicamente alterato. Anche il grande rotondo presenta alterazioni muscolari. Però il problema più grande è la perdita di forza nel bicipite".
Marc Marquez braccio destro

Le condizioni del braccio destro

Le conseguenze di anni di calvario sono più che visibili anche ad occhio nudo. La forma particolare dell'ascella destra nella fotografia pubblicata da Marquez ha una spiegazione direttamente correlata agli interventi chirurgici subiti. "L'incavo nell'ascella destra non è un morso di squalo", ha ironizzato Antuna. "È il risultato di quanto i muscoli siano stati manipolati, rilassati e riposizionati nei vari interventi".
Il chirurgo chiarisce anche un punto importante riguardo all'immagine: Marc Marquez non ha perso massa muscolare. Tuttavia, i suoi tricipiti, il gran dorsale, il grande rotondo e il grande pettorale sono stati interessati da vari interventi. "Non gli mancano muscoli, ma non sono perfetti. Sono un po' atrofici, un po' alterati, ed è per questo che non ha la stessa forza in quel braccio come nel sinistro".
Quantificare con precisione la percentuale di funzionalità residua dell'arto è complicato persino per gli specialisti. Un dato è certo: "Quel braccio ha una forza molto limitata, soprattutto il bicipite. Credo che l'espressione 'Marc sta correndo con un braccio e mezzo' sia appropriata per descrivere le condizioni attuali del suo braccio destro".

Il 'miracolo' di Marquez

La situazione non è definitiva perché l'ultimo intervento risale a soli tre mesi fa. Il medico prevede ulteriori miglioramenti. "Il bicipite continuerà a migliorare, ma a 22 anni il miglioramento non è così rapido ed efficace come a 33". C'è margine di recupero, anche se i medici escludono la possibilità che il braccio torni completamente al suo stato originale. "Non è assolutamente un braccio normale, e non lo sarà mai più... Marc fa fatica a giocare a padel, e questo dice tutto".
Nonostante certe limitazioni, il pilota della Ducati continua a vincere gare ed è in piena corsa per il titolo MotoGP. "Marc cerca di compensare tutte queste carenze allenandosi ancora più duramente, se possibile, e adattando il suo stile di guida alle caratteristiche attuali del suo braccio", ha concluso lo specialista. "Clinicamente è difficile capire cosa stia facendo Marc, il modo in cui continua a vincere gare".
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