L'unica Yamaha R1 a brillare al TT Circuit è quella di Vierge, le altre sono tutte fuori dalla top 10 Superbike: sorprende negativamente Locatelli.
Dopo un inizio di stagione 2026 al di sotto delle aspettative, Yamaha punta molto su questo round SBK ad Assen per risollevarsi. I risultati di Andrea Locatelli nel 2025 (rispettivamente 2°, 4° e 1° nelle tre gare) hanno fatto pensare che questo potesse essere il
weekend giusto per rivedere le R1 in ottime posizioni. Ma dopo il venerdì di prove libere, c'è solamente un pilota che ha davvero impressionato al TT Circuit: è
Xavi Vierge, 5° nella classifica combinata FP1-FP2, 5 millesimi dietro alla BMW di Danilo Petrucci e a 410 dal leader Nicolò Bulega.
Locatelli è il secondo migliore pilota Yamaha, però è solo 13°, a 989 millesimi dal connazionale della Ducati. Le R1 del team GYRT GRT sono ancora più indietro: Remy Gardner 16°, il rookie Stefano Manzi 20°. Quelle del team Motoxracing, guidate da Bahattin Sofuoglu e dall'esordiente Mattia Rato, chiudono la classifica. Ci si aspettava qualcosa di più dalle squadre ufficiali Superbike, mentre è più giustificabile che quella di Sandro Carusi possa essere in difficoltà.
Superbike Assen 2026, Prove: il bilancio di Vierge
Vierge non può che essere soddisfatto di come sono andati i suoi turni di prove libere al TT Circuit: "Sono felice della mia prima giornata qui, dove non avevo mai guidato la Yamaha R1. Da subito ho sentito un buon feeling e l'ho mantenuto per tutto il giorno. Con il team abbiamo fatto un ottimo lavoro, siamo stati precisi nei cambiamenti che abbiamo effettuato e ogni volta in cui sono tornato in pista sono stato un po' più veloce. Dobbiamo migliorare nell'ultimo settore, ma il mio passo è abbastanza buono. Questo è una delle piste del calendario in cui potremmo lottare per il podio".
L'ex pilota Honda HRC già dai test era stato il più veloce con la Yamaha R1, poi nel primo round a Phillip Island si era ritirato in tutte le gare e ha fatto decisamente meglio a Portimao: 7°, 6° e 14° (dopo una caduta). Ad Assen l'obiettivo minimo è riuscire a stare nelle prime 5-6 posizioni e sfruttare eventuali occasioni per ottenere il podio. Ducati è forte non solo con la coppia Bulega-Lecuona del team ufficiale, ma anche con Lorenzo Baldassarri del team Go Eleven. Da tenere d'occhio anche Sam Lowes (7°) e Alvaro Bautista (8°), così come Petrucci su BMW e Alex Lowes (6°) su Bimota.
SBK, Locatelli: l'altro volto del team Pata Maxus Yamaha
Se nel lato box di Vierge si può sorridere, in quello di Locatelli la situazione è diversa: "Al mattino e anche all'inizio della FP2 ero abbastanza contento della moto - ha spiegato il pilota italiano - ma verso la fine della sessione pomeridiana ho faticato utilizzando la gomma nuova. Qualcosa non ha funzionato e non ho potuto migliorare il mio tempo sul giro. Mi sento un po' meglio sulla moto rispetto agli scorsi due round, però abbiamo tanto lavoro da fare per compiere uno step. È stata una brutta giornata, visto che non siamo riusciti a migliorare nel pomeriggio. Piangere non è la strada migliore, dobbiamo essere positivi, abbiamo tempo per vedere i dati e lavorare per ripartire".
Piangere non serve a nulla, il campione del mondo Supersport 2020 sa che bisogna lavorare ancora più intensamente per alzare il livello delle sue prestazioni. Assieme al suo team analizzerà bene tutti i dati e verranno studiate delle soluzioni che lo possano aiutare ad essere maggiormente competitivo alla guida dalla Yamaha R1. Sabato mattina c'è una FP3 Superbike che sarà fondamentale soprattutto per lui e per tutti quei piloti che hanno concluso le sessioni del venerdì al di sotto delle aspettative.