Nicolò Bulega è stato il più veloce nelle prime prove del terzo atto Mondiale Superbike ad Assen. Hanno ridotto il flusso benzina per rallentare le Ducati, ma non funziona: ci sono quattro Panigale V4 R davanti, con Lecuona, Sam Lowes e l'ottimo Baldassarri in coda al leader del campionato.
Meno benzina, stesso primato
Qui ad Assen la Federmoto Internazionale ha dato la prima sforbiciata regolamentare alle Ducati, nel tentativo di movimentare il Mondiale finora dominato dalla Rossa con Nicolò Bulega a punteggio pieno: sei trionfi in sei gare. Il flusso di carburante è stato ridotto a
44,5 chili/ora (massici, non volumetrici) cioè mezzo litro/ora rispetto a Phillip Island e Portimao. Basta dare un'occhiata alla classifica qui sotto per avere idea di quanto funzioni questa metodologia di bilanciamento: niente. La Ducati era davanti prima ed è subito davanti. C'è anche da notare che il valore non potrà più essere abbassato: ridurre la benzina significa "
smagrire" la carburazione, cioè andare incontro a maggiori temperature e rischio di rotture. Inconvenienti che gli ingegneri motoristi di Borgo Panigale hanno imparato bene a controllare. Hanno ridotto la benzina anche alla Bimota, che non vince dal 2000: con quali logiche intervenga l'algoritmo che sovrintende il sistema di bilanciamento non è dato sapere...
BMW giù per terra
In Olanda la marca tedesca un anno fa andò in netta crisi anche con Toprak Razgatlioglu, solo quarto a 17 secondi da Bulega in gara 1 e sprofondato in ottavata posizione nella seconda gara lunga. Il week end degli eredi è cominciato male. Il primo a stendersi è stato Miguel Oliveira, reduce dal triplo podio di Portimao. Poi è toccato a Danilo Petrucci, che stava andando molto meglio del portoghese ma ha perso l'avantreno in ingresso all'ultima chicane. Gravi danni alla M1000RR ma pilota OK.
Liscio come l'olio
La prima uscita nella piana del Drenthe è andata così liscia alle Ducati da sembrare l'ideale prosecuzione dei due appuntamenti precedenti a Phillip Island e Portimao. Tre tracciati diversissimi fra loro, ma stesso dominio della marca italiana. Con 1'33"952 Bulega è già vicino al primato ufficiale (in gara), da lui stesso firmato l'anno scorso in 1'33"596. Ricordiamo che qui Nicolò dominò gara 1 ma accusò un doppio problema meccanico nelle corse della domenica, perdendo quei 37 punti che hanno pesato enormemente nel finale punto-a-punto con Toprak Razgatlioglu. Ad interrompere la fila indiana ducatista la Yamaha di Xavi Vierge, l'unico che al momento stia riuscendo a guidare sopra ai problemi della Yamaha R1. Soltanto tredicesimo invece, con la stessa moto, Andrea Locatelli che qui un anno fa vinse la sua prima e pe adesso unica gara Mondiale. Alle 15 vedremo se cambia qualcosa...