Vannucci non ci sta nella Sportbike: "Torres dove voleva andare?"

In Pista
domenica, 31 maggio 2026 alle 20:00
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Matteo Vannucci viene steso da Antonio Torres con la vittoria alla portata in Gara 2 del Mondiale Sportbike ad Aragon: la reazione.
Non è mancato niente in Gara 2 del Mondiale Sportbike al Motorland Aragon. In una corsa rocambolesca, all’insegna dell’imprevedibilità con contatti, sorpassi e lotte intestine, Xavi Artigas ha centrato la vittoria davanti a Carter Thompson e Harrison Dessoy. Terzo effettivo sul traguardo, il portacolori MTM Kawasaki ha messo a segno la sua prima affermazione nel WorldSPB, favorito dalla (doppia) penalità comminata ai danni di Elia Bartolini ed Antonio Torres, in quest’ordine sotto la bandiera a scacchi, per “irresponsible riding”. L’italiano è passato dal primo al sesto posto, reo di aver provocato l’uscita di scena del capo-classifica di campionato David Salvador. Tutt’altra storia per lo spagnolo (da 2° a 7°), finito nell’occhio del ciclone per un episodio sopra le righe a scapito di Matteo Vannucci.

BOTTE DA ORBI NEL MONDIALE SPORTBIKE

All'ultimo giro, Antonio Torres ha rifilato una carenata a Matteo Vannucci in pieno ingresso della "esse" che immette sul rettifilo da oltre 1 chilometro opposto alla corsia dei box. A seguito di questo contatto il pilota REVO-M2 Racing, al comando delle operazioni sin dalle battute iniziali di Gara 2, ha perso il controllo della propria Aprilia RS 660 vedendo sfumare una potenziale seconda vittoria stagionale. Al netto della sanzione di 3 secondi inflitta a Torres (ovvero il tempo materiale per scontare un Long Lap Penalty che ad Aragon non c’è), una manovra che logicamente ha fatto inviperire il malcapitato Vannucci, poi ripartito e transitato al 23° posto sul traguardo. Inoltre, al termine della corsa si è registrata un po' di animosità, con annesso dito medio da parte del toscano.

LA RABBIA DI VANNUCCI

Vannucci, quinto ieri in Gara 1, non si è tirato indietro nell’analizzare l’incidente che sul più bello lo ha estromesso dalla volata per la vittoria. “Ero in totale gestione in vista del rush finale”, ci ha raccontato l’originario di Bagno a Ripoli. “Lo pneumatico posteriore stava calando e sentivo sempre più il fiato sul collo degli inseguitori. Tutto sommato, il mio piano stava procedendo per il verso giusto, fino al fattaccio con Torres. Può capitare di sbagliare una staccata in un momento così concitato, anche se ho avuto la sensazione che non abbia fatto niente per evitare il botto. Una manovra intenzionale? Mi auguro davvero di no. Sono molto rammaricato, il successo era lì ad un passo. Sarebbe opportuno che certi piloti azionassero il cervello prima di scatenare il caos...”.

PROSSIMO APPUNTAMENTO A MISANO

Guardando il bicchiere mezzo pieno, Matteo Vannucci non ha perso terreno in ottica titolo iridato. In virtù del contemporaneo zero del vincitore di Gara 1 David Salvador, travolto da Elia Bartolini in una dinamica non troppo dissimile quando si trovava in piena bagarre per il podio, il distacco dalla vetta resta di 36 punti. Il Campione italiano Supersport 300 2021 proverà rialzare la testa il 12-14 giugno prossimo a Misano per il giro di boa della stagione 2026. Una pista dove, storicamente, vola...
Photo Courtesy: REVO-M2 Racing
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