SBK Aragon: Bulega sbriciola gli avversari e lo spettacolo, gara 1 senza storia

Superbike
sabato, 30 maggio 2026 alle 14:33
Superbike Aragon: Bulega ha piegato Lecuona in gara 1
Un giorno o l'altro Nicolò Bulega non vincerà. Ma chissà quanto tempo dovrà passare, perchè la superiorità non vacilla, anzi sembra crescere. Al Motorland Aragon il fantastico ducatista ha snocciolato la ventesima vittoria consecutiva: tutte quelle di quest'anno, più le quattro finali della passata stagione. Avversari, incertezza e spettacolo: Bulega sta sbriciolando tutto.
A rendere ancora più surreale il quadro di questa Superbike dei tempi moderni è il modo. Bulega è un pilota di razza, per cui non sbaglia niente. In Superpole ha stracciato il record, che era già suo, unico pilota ad essere sceso sotto la barriera di 1'47". Poi, come sempre, è partito benissimo, guadagnando progressivamente vantaggio sull'unico che può sperare di rompere il sortilegio. Ma pur guidando la stessa identica Ducati ufficiale, Iker Lecuona non ci mette mai mano: sono tredici gare di fila che finisce secondo, più o meno distanziato.

Bulega e il bilancino 

Lecuona può solo sperare che succeda qualcosa di particolare, ma Bulega ha tutto sotto controllo. Neanche le rarissime volte che c'è stato qualche elemento imprevisto, come la pioggerella improvvisa ad Assen, il dittatore ha tremato. Nel finale Lecuona si è avvicinato un pelo, riducendo il divario a circa un secondo. Ma solo perchè Nicolò stava gestendo tutto con il bilancino: sforzo fisico, meccanica, gomme. Tutto alla perfezione. Vince lui, sempre e comunque, e tanti saluti a tutti.

E il gusto dov'è?

Nicolò Bulega fa quello per cui è nato: va forte e vince. Il problema della Superbike è che dietro di lui c'è il vuoto. Lecuona perde, ma limita i danni mentre gli altri navigano in acque lontane. Sam Lowes, caduto due volte in prova, ha risollevato il morale nel box Marc VDS con un nuovo, eccellente terzo posto. Nelle prime sette posizioni ci sono le solite sei Ducati, con il veterano Tommy Bridewell, ex campione British, che si è aggiunto al solito trenino di Lorenzo Baldassarri e Yari Montella. L'unica "non Ducati" che in qualche modo si salva è la Bimota di Alex Lowes, quarto posto ma a sedici secondi dal binomio di un altro pianeta.

E le altre avversarie?

Scomparse dalla scena, come ormai è triste consuetudine. Nonostante gli aiutini regolamenti Yamaha e Honda non riescono neanche a salvare la faccia. Non fa testo la BMW, che dopo aver perso il fenomeno Toprak Razgatlioglu finito in MotoGP, qui deve rinunciare per infortunio anche a Miguel Oliveira e Danilo Petrucci infortunati. Si salvi chi può.

Altro bottino per Bulega?

Il Motorland Aragon proporrà una domenica di fuoco, più che altro per le condizioni ambientali. Perchè là in pista c'è un solo mattatore: riuscirà Nicolò Bulega a mantenere aperta la striscia di vittorie che dura ininterrottamente da Estoril, lo scorso ottobre? Alle 11:00 del mattino ci sarà la Superpole Sprint, sulla distanza di dieci giri. Sfida finale anticipata alle 14:00 (18 giri da percorrere) per evitare la concomitanza oraria con la MotoGP.
Superbike Aragon: Classifica gara 1
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