Celestino Vietti rompe la maledizione Mugello "Oggi c'ero. Un grazie alla VR46"

In Pista
domenica, 31 maggio 2026 alle 17:15
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Celestino Vietti sorride, finalmente il primo podio al Mugello. Una gara speciale, in rimonta fino al 2° posto.
Il primo podio al Mugello in assoluto. Col secondo posto odierno (il terzo su tre podi in questo 2026) Celestino Vietti è riuscito a raddrizzare un weekend di alti e bassi, e tra i bassi evidenziamo l'incidente che ha rovinato le sue qualifiche. Scattato dal 16° posto, il piemontese di SpeedRS/Boscoscuro ha dato via ad una costante rimonta, con sorpasso all'ultimo giro su Daniel Holgado, per poi resistere con le unghie e i denti sia allo spagnolo che a Senna Agius, che nel mentre aveva recuperato sul duo e ha poi conquistato il 3° posto. Un momento speciale, visto che Vietti non era mai riuscito nella sua carriera a salire sul podio nel tracciato toscano, una maledizione per uno dei nostri portacolori finalmente sfatata: finora i migliori risultati erano due quinti posti, uno nel 2023 con KALEX e uno l'anno scorso con Boscoscuro.

"Ecco, ho rovinato il weekend..." 

"Non è una vittoria, ma vale come una vittoria". Celestino Vietti è visibilmente emozionato dopo il 2° posto di questa domenica all'Autodromo del Mugello. E non si esime da un bel rimprovero: "Ieri, quando ho fatto l'errore, mi sono detto eccoci, ho rovinato tutto il weekend". Non è mancato però un lungo lavoro di analisi al box, "Fino alle 9 di sera" ha sottolineato Vietti a Sky Sport MotoGP. "Sapevo che il ritmo c'era, dovevo solo gestirmi. Ho fatto anche un errore di troppo con David Alonso all'inizio, però oggi c'ero".
"La moto ha lavorato veramente bene, la squadra sta facendo un lavoro incredibile". Non è stata una gara semplice, sia per la nota complessità di un circuito come il Mugello (discorso valido per tutti i piloti, sia chiaro), ma Vietti è chiaramente molto soddisfatto della sua capacità di gestione. Non manca un ultimo pensiero: "Voglio ringraziare tutta la VR46, che mi ha dato sempre delle grandi opportunità, in particolare Carlo [Casabianca] che mi ha insegnato a giocare a basket. È una scommessa che dovevo pagare!" ha concluso con una risata.
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