Flusso Carburante SBK, Ducati e Bimota penalizzate da Assen: cosa cambia

Superbike
giovedì, 16 aprile 2026 alle 18:25
Nicolò Bulega su Ducati inseguito da Alex Lowes su Bimota nella gara Superbike WorldSBK
Flusso carburante SBK, ufficiale: taglio per Ducati e Bimota da Assen
Annunciati i tagli per Ducati e Bimota a partire da questo round Superbike al TT Circuit: ecco i nuovi valori delle due moto.
I risultati straordinari di Nicolò Bulega e di Ducati in generale non sono rimasti senza conseguenze. Positive se guardiamo le classifiche, negative se leggiamo il comunicato ufficiale FIM diramato poco fa.
"A seguito dell'ultimo Checkpoint di Concessione (Checkpoint 2) - si legge - la FIM ha stabilito che sia Ducati che Bimota hanno superato la soglia di prestazione MSMA definita all'articolo 2.4.3.2 del regolamento. Di conseguenza, entrambi i costruttori dovranno affrontare una penalità di 0,5 kg/h di flusso di carburante per la gara di Assen".

Superbike Assen 2026: nuovi valori per Panigale e KB998

Dal round Superbike ad Assen la Panigale V4 R scende a 44,5 kg/h di flusso carburante, avendo già subito dei tagli durante la stagione Superbike 2025. E non ne potrà subire altri, essendo arrivata alla soglia massima di penalizzazione prevista dal regolamento. Per la Bimota KB998 Rimini è la prima "penalità", dunque scende da 46 a 45,5 kg/h. Rimane a 45 kg/h la BMW M 1000 RR, che lo scorso anno voleva tra le mani di Toprak Razgatlioglu e che era già stata "frenata" dal regolamento. I risultati della coppia Oliveira-Petrucci non hanno spinto la FIM ad apportare un taglio ulteriore.
Kawasaki Ninja ZX-10RR rimane a 46 kg/h, mentre Yamaha R1 e Honda CBR1000RR-R Fireblade SP sono a quota 46,5 kg/h. Al TT Circuit la potenza del motore non è l'aspetto più importante, però chi si ritrova con un taglio del flusso carburante deve comunque fare degli interventi di adattamento sulla moto. Gli ingegneri sono costretti a lavorare sulle mappature per trovare il giusto equilibrio tra consumi, coppia e velocità massima.
Come ci aveva spiegato l'ingegnere Mario Manganelli (QUI l'intervista), la riduzione del flusso carburante provoca un aumento della temperatura, con possibili conseguenze sull'affidabilità dei motori. Inoltre, incide sul carattere del motore, che diventa più ruvido: ciò rende la moto un po' più nervosa soprattutto in accelerazione. Il sistema era stato pensato per rendere il campionato SBK più equilibrato, ma ci sono state non poche critiche e alla fine i più forti sono comunque rimasti davanti.

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