Marc Marquez confessa: "Mi hanno sempre pagato bene"

MotoGP
venerdì, 17 aprile 2026 alle 11:02
Marc Marquez
Marc Marquez e Gemma Pinto
Marc Marquez vuole puntare al decimo titolo mondiale e non è un mistero. Il campione in carica della MotoGP deve però fare i conti con una lunga serie di infortuni al braccio, che gli impediscono di esprimersi al meglio in questo inizio di stagione. In un'intervista al podcast 'Imagin Tiene Un Plan' ha parlato dei suoi momenti migliori e di quelli più difficili, delle sue paure più grandi, le sfide che deve ancora vincere e come affronterà il suo futuro fuori dalle piste.

Il cerchio magico di Marc

Nove titoli mondiali, 73 vittorie e 126 podi in MotoGP. "Sono buoni numeri, non sono male. Quando li ascolti, dici basta, basta. Ma è passione, cioè, quando hai passione per qualcosa è come una dipendenza dall'adrenalina, dalla competizione. Non ho una dipendenza dalla moto, ma ho una dipendenza dalla competizione, dalle vittorie", racconta il fuoriclasse della Ducati. "Io, per esempio, nei test mi annoiavo, ho avuto persino delle cadute per mancanza di concentrazione".
Il matrimonio con il marchio italiano è iniziato subito alla grande, con la conquista del titolo MotoGP 2025 al primo tentativo con una Desmosedici ufficiale. Probabilmente è il trionfo più emozionante della sua carriera, arrivato a distanza di anni da quel terribile infortunio del 2020 a Jerez. "Personalmente ho chiuso il cerchio della mia carriera sportiva. In altre parole, tutto ciò che arriva ora, è benvenuto. Voglio dire, l'ambizione è la stessa, anche il desiderio di vincere. Ma non volevo che la mia carriera sportiva finisse con quell'infortunio del 2020".

Il segreto del successo

Marc Marquez è il giusto mix di talento, follia ed esperienza. "Non vedere la paura è stato uno dei miei punti di forza e di debolezza... Il mio istinto è sempre stato quello di rischiare tutto, che si tratti di allenamenti o di una gara... ma con gli infortuni si impara... Non si arriva da nessuna parte solo con il talento, è un set intero, ma è vero che devi avere quel coraggio. Non vince chi è il più pazzo, ma quello che usa meglio la follia. Voglio dire, devi avere un punto di follia, se non ce l'hai non sali su una moto a 350, 360 e non sorpassi, e non tocchi un'altra a 200".

Marc sulla via del tramonto?

Da settimane si parla del suo possibile ritiro, ma il sette volte campione MotoGP non sembra intenzionato a mollare alla fine di questo Mondiale. Nonostante il braccio destro inizi a mostrargli dei limiti. "Ora posso ritirarmi soddisfatto, ma ripeto, finché sono attivo, continuo a dare il 100%". Il momento dell'addio "si sta avvicinando... ma non sai a che età il tuo corpo può resistere e intendo prolungarlo finché il mio corpo non resisterà. So che finirò la mia carriera sportiva per il mio corpo piuttosto che per la mia mentalità".
In ogni caso sarà una carriera leggendaria, ha già scritto la storia e messo da parte un'enorme fortuna. "La mia carriera sportiva non è mai stata guidata dal denaro, ma sono sempre stato molto ben pagato. Se vinci è normale, ma ho sempre avuto ottimi contratti per il fatto che sono stato in Honda per tanti anni. Se stai salendo e se vinci, allora sali di più. Tutti i contratti sono fatti più o meno così - ha concluso Marc Marquez -, quando vinci sali".
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