Alex Marquez: "Regolamenti scritti per mettere Ducati in difficoltà"

MotoGP
venerdì, 17 aprile 2026 alle 10:03
Alex Marquez
Alex Marquez (foto Michelin Motorsport)
Il vicecampione Alex Marquez compirà 30 anni in concomitanza con il GP di Jerez, dove nel 2025 ha ottenuto la sua prima vittoria in MotoGP. Quest'anno la musica è diversa, con l'Aprilia in ottimo stato di forma e vincitrice nelle prime tre gare. Il pilota Gresini non perde la motivazione e la fiducia in Ducati, nonostante dal prossimo anno sarà tra le fila della KTM.

Fiducia in Ducati

In questa prima fase del Mondiale, la Desmosedici GP26 lamenta ancora qualche problema al posteriore. Con l'arrivo delle tappe europee qualcosa potrebbe cambiare, anche se la RS-GP resta la moto di riferimento. Alex Marquez guarda alla storia di Borgo Panigale per tenere alta l'aspettativa. "Hanno dominato negli ultimi sette o otto anni, dal 2018 circa. Era già la moto di punta con Dovizioso o Iannone. Sono sempre stati loro a tirare fuori i conigli dal cappello per anni, quelli che 'non possono più migliorare la moto' e hanno creato una moto migliore. Ecco perché credo che abbiano la fame di continuare a dominare".

Duello con l'Aprilia

La Casa di Noale ha stupito tutti nel paddock della MotoGP. Già nel finale di campionato 2025 si era intravisto un balzo tecnico in avanti. Ma nessuno avrebbe immaginato ad un netto sorpasso sulle Ducati. "Gigi Dall'Igna è il primo ad arrabbiarsi, vuole le sei Ducati tra le prime 6", ha spiegato Alex Marquez in un'intervista a 'Marca'. Tutto può ancora succedere, gli equilibri sono in divenire e questo mese di stop, insieme al test di Jerez, potrebbero rimescolare un po' le carte in tavola. "Nello sport oggi sei su e domani sei giù, vinci i primi tre e poi, all'improvviso, sparisci e quasi nessuno si ricorda se non sei il leader".

Alex e la Ducati GP26

Gli ingegneri della Ducati, guidati da Gigi Dall'Igna, stanno apportando delle modifiche alla GP26 per dare una sterzata al Mondiale. Alex con la GP24 sembrava aver trovato una moto su misura per sé. Con la Rossa ufficiale serve regolare alcuni dettagli prima di potersi esprimere al meglio. "Per la mia guida la 24 è andata meglio, ma questa ha più margini di miglioramento. Non c'è motivo di farsi prendere dal panico, il test è molto importante. Ducati sta lavorando sodo per darci qualcosa e la superiorità di Aprilia non dura a lungo".
D'altronde il sistema delle concessioni è stato studiato per aumentare lo spettacolo in MotoGP. "I regolamenti sono stati scritti per creare maggiore uguaglianza e mettere un po' più di pressione sulla Ducati dopo sette anni di dominio incontrastato. Ma credo che la Ducati abbia la capacità e, soprattutto, la mentalità per cambiare le cose".

Il ritiro del fratello Marc

Negli ultimi giorni circolano strane voci intorno alla famiglia Marquez. Qualcuno ipotizza che Marc potrebbe presto dire addio alla MotoGP, a causa dei ripetuti infortuni al braccio e alla spalla destra. "Farà quello che vuole. È il proprietario della sua vita", ha asserito il fratello minore. "Saprà cosa vuole e cosa non vuole... Penso che Marc abbia ancora qualche anno davanti a sé".
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