Deluso e frustrato il pilota francese dopo il difficile GP d'Italia: a fine weekend non ha nascosto di essere arrivato al limite della sopportazione.
Il fine settimana al Mugello è stato davvero disastroso per per la Yamaha, capace di conquistare un solo punto tra Sprint e Gara. Lo ha ottenuto Jack Miller con il quindicesimo posto di domenica, una giornata di totale naufragio anche per
Fabio Quartararo, arrivato addirittura penultimo al traguardo. Dietro di lui solo Michele Pirro, tester Ducati chiamato a sostituire l'infortunato Alex Marquez nel team BK8 Gresini. Il campione MotoGP 2021 ha accusato un ritardo di 34,335 secondi dal vincitore Marco Bezzecchi.
Che il
Gran Premio d'Italia potesse essere complicato per la casa di Iwata era stato messo in preventivo: il lungo rettilineo ha messo pesantemente in crisi la M1, che con il motore V4 non è ancora performante in termini di velocità massima. Ma anche nelle parti guidate sono emersi i limiti di un pacchetto tecnico che ad oggi appare fortemente incompiuto.
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cliccando quiMotoGP Mugello: Quartararo ha perso la pazienza
MotoGP Mugello, calvario Yamaha: Quartararo deluso
Quartararo è molto frustrato per come è andato il weekend al Mugello, dove si è ritrovato un'altra volta ad essere impotente in sella a una moto senza alcun tipo di potenziale: "Sentivo di poter spingere un po' nei primi giri - riporta Motosan - ma poi le sensazioni sono peggiorate. Se me lo chiedete ora, direi che la motivazione è svanita. La verità è che non c'è modo di trarre nulla di positivo da questa domenica. Ho provato a spingere un po' a metà gara, ma ero così vicino al limite che ho deciso di rallentare. Non aveva senso sprecare così tante energie lottando per un solo punto".
Prendersi rischi giusto per entrare in zona punti non aveva senso per il pilota francese, che ha preferito limitarsi a concludere la gara e a pensare alle prossime: "So che quando arriveremo su altri tracciati, probabilmente mi sentirò meglio di qui e tornerò al mio livello. Ma al momento sono molto deluso dal lavoro svolto. Sono contento che sia finita".
È stato un vero calvario quello che ha vissuto in Toscana. Dopo i risultati incoraggianti a Le Mans e a Barcellona, sperava di soffrire un po' meno al Mugello. Invece, è tornato ad avere le pessime sensazioni dei primi quattro gran premi del 2026. Nel prossimo weekend la MotoGP torna in azione in Ungheria, al Balaton Park, vedremo se lì la M1 sarà un po' più competitiva. Fare peggio che in Italia sembra impossibile.
Addio Yamaha, Fabio attende la Honda
Quartararo non vede l'ora di andare in Honda nel 2027
Quartararo è già stanco di questa stagione e non vede l'ora che termini. Non potendo lottare per risultati importanti, prova tanta frustrazione e questo probabilmente condiziona anche il suo contributo all'attuale progetto Yamaha. Anche se recentemente aveva annunciato di voler cambiare atteggiamento, rimanendo più calmo e cercando semplicemente di fare del suo meglio per aiutare il team, non è affatto semplice accettare una situazione che è così lontana da quella ideale.
Essendo stato campione del mondo MotoGP nel 2021 e vice campione nel 2022, ritrovarsi a lottare per risultati completamente diversi è complicato. Dal 2023 la Yamaha ha avuto un calo netto, nel 2025 aveva mostrato segnali di ripresa, però aver deciso di introdurre il motore V4 ha inevitabilmente compromesso il 2026, dato che era impensabile che la M1 fosse subito competitiva con un tipo di propulsore che la casa di Iwata non aveva mai adottato in MotoGP. Non vedendo particolari progressi, è normale che Quartararo senta parecchia frustrazione e sia impaziente di andarsene. Nel biennio 2027-2028 correrà per il team Honda HRC: spera di aver azzeccato la scelta e di non ritrovarsi ancora in uno scenario poco gradito. Ma mancano ben 15 gran premi prima di togliere definitivamente la tuta blu.