Nelle ultime gare qualche (timido) segnale di incremento prestazionale delle Yamaha YZR-M1V MotoGP in pista si è visto.
Merito degli exploit di
Fabio Quartararo, merito anche di qualche soluzione introdotta per un progetto V4 1000cc che stenta a decollare. Tanto da dover ricorrere a soluzioni del 4 in linea che fu.
TRIPLANO PER QUARTARARO E RAZGATLIOGLU
Dopo i Test di Jerez, dal Gran Premio di Le Mans e successivamente a Montmelò Fabio Quartararo (Monster Energy Yamaha MotoGP) e Toprak Razgatlioglu (Prima Pramac Yamaha) sono tornati ad una pregressa soluzione aerodinamica. Nello specifico le ali triplano sul cupolino, in luogo del profilo "scatolato" introdotto dai Test di Sepang, a disposizione in queste ultime due gare di Alex Rins, Jack Miller e del collaudatore Augusto Fernandez (wild card a Montmelò dopo Jerez). Dal triplano che aveva caratterizzato la M1 fino al 2025, si è passati ad una soluzione successiva.
NUOVO PROFILO AI TEST IN CATALOGNA
Nella giornata di Test Post-GP al Circuit de Barcelona-Catalunya i due piloti del team interno, Fabio Quartararo e Alex Rins, hanno provato una veste aerodinamica rivista. Il triplano anteriore adesso si ricongiunge al cupolino con un profilo, rendendolo di fatto "scatolato", come si può scorgere dalla foto d'apertura. Entrambi i piloti, per quanto abbiano avuto poco tempo a disposizione, hanno promosso questa nuova soluzione che potrebbe pertanto esser utilizzata in gara dal Mugello in avanti.
ATTESA PER LA NUOVA SPECIFICA DI MOTORE
Il partente (o meglio, non riconfermato) Alex Rins nei 32 giri a disposizione ha provato anche qualcosina in termini di ciclistica, ma il nodo resta sempre quello: il motore. Il 2026 da premesse e dichiarazioni doveva essere legittimamente un anno di test: comprendere, seppur a 1000 centimetri cubici di cilindrata, le prerogative del 4 cilindri a V in vista dell'anno venturo, così da analizzare e porre rimedio ad eventuali problematiche riscontrate per quanto si correrà con il propulsore 850cc. Il V4 oggi paga ancora tanto rispetto alla concorrenza in termini di velocità massima, erogazione, accelerazione e fruibilità. Per Le Mans era attesa una nuova specifica di motore, ma in realtà non si è vista. Lo stesso Gino Borsoi pubblicamente si è espresso in materia in dichiarazioni ufficiali. "Il problema principale è che in gara non riusciamo a difenderci adeguatamente", ha spiegato il Team Director Prima Pramac Yamaha. "Speriamo che Yamaha possa portare al più presto qualcosa per migliorare le prestazioni del motore, ma anche questo fa parte del processo di sviluppo e dobbiamo continuare a lavorare con pazienza". In merito a quando arriverà questa nuova specifica, ancora non si hanno notizie ufficiali e certe in merito.
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