Le Mans riaccende Quartararo e Yamaha: a Barcellona un momento verità

MotoGP
lunedì, 11 maggio 2026 alle 19:00
Fabio Quartararo pilota Yamaha MotoGP a Le Mans, GP Francia
MotoGP, Quartararo-Yamaha: svolta da Le Mans?
Segnali positivi dalla Yamaha nel weekend a Le Mans, il pilota francese ha apprezzato i progressi: Barcellona sarà un banco di prova importante.
Per Fabio Quartararo il Gran Premio di Francia è qualcosa di speciale, ovviamente: correre davanti a tanti suoi tifosi connazionali dà sempre una carica in più. Quest'anno arrivava a Le Mans con aspettative veramente basse, visto l'inizio di stagione MotoGP 2026 molto complicato a causa di una Yamaha M1 non competitiva. Nonostante delle premesse non ideali, si è rivelato il miglior fine settimana dell'anno: sesto tempo nelle qualifiche, quinto posto nella sprint race e sesto nella gara lunga.
Nel prossimo weekend si corre a Barcellona e sarà l'occasione per vedere se si è trattato di un exploit isolato oppure se c'è stato un concreto miglioramento del pacchetto tecnico. Da ricordare anche che lunedì 18 maggio ci sarà una giornata di test proprio in Catalogna, dunque un'altra chance per migliorare.
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MotoGP Francia: Quartararo contento del weekend

Il campione del mondo MotoGP 2021 si è mostrato finalmente sorridente dopo la gara a Le Mans, non capitava da tempo: "Ho dato tutto - ha raccontato a Motosan -. Il livello di rischio che ho corso per mantenere la posizione è stato altissimo. Ma credo che abbiamo fatto una buona gara. Come dico sempre, la posizione è solo un numero. A Jerez siamo arrivati ​​a 29 secondi da Álex Márquez, stavolta a 7 secondi da Martín. È su questo che mi concentro di più: il distacco, quanto siamo vicini ai migliori. Da questo punto di vista, il fine settimana è stato positivo".
Probabilmente, il test a Jerez è stato di aiuto per compiere qualche passo in avanti. Quartararo sottolinea che il suo feeling alla guida è stato soddisfacente, una cosa che è successa per la prima volta nel 2026: "Era da tempo che non provavo una sensazione così positiva, anche se sappiamo che il potenziale della nostra moto è ancora basso. Ma sono riuscito a spingere al 100% e mi sono divertito molto, soprattutto nei primi giri, quando il gruppo era compatto ed era più facile provare a sorpassare".

Yamaha al lavoro per migliorare ancora

Può essere più ottimista dopo il Gran Premio di Francia? Il pilota del team Monster Energy Yamaha non vuole montarsi la testa, però sente che effettivamente la M1 ha fatto un piccolo step rispetto ai gran premi precedenti e crede di potersi confermare nei prossimi: "Non direi che sono ottimista, è più una questione di fiducia, perché per me la moto è leggermente migliorata. Vedremo sugli altri circuiti, ma sono sicuro di poter spingere forte. Nei primi quattro giri sono riuscito a rimanere nelle posizioni di testa, e questa è una grande differenza. A Jerez, nel time attack, ero lontano dal mio miglior tempo del 2025, mentre in questo weekend mi sono avvicinato a solo quattro decimi. Direi che possiamo essere contenti, sto iniziando a capire meglio i limiti della moto".
La casa di Iwata sta lavorando su più aree per cercare di migliorare la M1, però Quartararo e il suo team si sono focalizzati soprattutto su una, ottenendo delle risposte incoraggianti: "Cerchiamo sempre di ottenere le migliori prestazioni con l'assetto. Finché non avremo un pacchetto migliore, non cambieremo molto la moto. Al momento, preferisco concentrarmi principalmente sull'elettronica. Ci abbiamo lavorato molto. Per me è più difficile mantenere il controllo con meno interventi elettronici, ma è andata bene. Dobbiamo ancora migliorare diversi aspetti, soprattutto dal terzo al sesto giro: abbiamo bisogno di più grip e molto altro ancora".
L'articolo originale con l'intervista in lingua spagnola su Motosan.es

Dare tutto prima del passaggio in Honda

Il fatto di vedere qualche progresso aiuta sicuramente il morale del pilota francese, che prima di Le Mans era molto abbattuto dalla situazione generale della Yamaha. Era consapevole che avrebbe vissuto una stagione non in linea con il suo desiderio di lottare sempre per podi e vittorie, però sperava almeno di vedere un progetto costantemente in crescita. Fino al GP di Francia non si intravedeva una luce in fondo al tunnel e va detto che lui non si è risparmiato nel fare commenti negativi, prendendosi anche qualche critica per aver forse ecceduto talvolta.
Vero che se la M1 non è competitiva non può dire il contrario, però forse in qualche occasione poteva essere più "delicato". La casa di Iwata sta portando avanti un progetto nuovissimo, non avendo mai corso prima in MotoGP con il motore V4, ed era difficile pensare che potesse essere subito nelle migliori posizioni. Lecito aspettarsi comunque qualcosa di meglio, però purtroppo la realtà è stata un'altra. Il futuro del Diablo è già definito, nel 2027-2028 correrà con i colori Honda HRC, però prima deve dare il massimo per lo sviluppo della moto che sta guidando.

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