Pedro Acosta ha concluso il Gran Premio di MotoGP a Le Mans al quinto posto e con un pizzico di stizza. Non tanto per aver perso la posizione nei giri finali, quanto per un gesto di Fabio Di Giannantonio al momento del sorpasso. Nel weekend si ritorna in pista a Barcellona, al Montmelò, per la sesta tappa stagionale, prima di approdare al Mugello (29-31 maggio).
L'analisi post Le Mans di Acosta
Un'altra gara non facile per la KTM e il suo talento Pedro Acosta, rammaricatosi per il consumo prematuro delle gomme. E' qui che le Aprilia fanno la differenza, riuscendo a conquistare vittorie su vittorie, prenotandosi per la conquista del titolo MotoGP 2026. "La partenza è stata molto buona e i primi giri sono stati piuttosto buoni. Peccato per il calo degli pneumatici dal decimo giro, quando ne avevamo ancora 17. Tutto sommato abbiamo passato un buon weekend, uno dei migliori che abbiamo fatto qui, quindi sono felice".
Il due volte campione si è accontentato del quinto posto, stessa posizione in
classifica generale (83 punti), ad un solo punto di distanza da Di Giannantonio (84). "
È stato il massimo che potevamo fare, al massimo grattando il quarto posto che Di Giannantonio mi ha tolto, perché pensavo di essere più vicino e sono andato a difendere un po' più del necessario, ed è uscito veloce. Chiaramente non eravamo in una posizione per lottare per il podio rispetto alle tre Aprilia. Hanno creato un ritmo spaventoso, soprattutto Martín e Ogura".
Guanto di sfida con 'Diggia'
Lo Squalo di Mazarron ha mosso qualche critica a 'Diggia', che l'ha guardato dopo averlo superato. Un gesto di sfida che Pedro ha segnato in agenda. "Sono andato un po' troppo sulla difensiva, ho peccato un po' pensando fosse più vicino. Me lo ricorderò per la prossima gara. Nessuno mi supera guardando", ha concluso metà serio metà ironico.
Il pilota VR46 ha risposto al rivale davanti ai media, cercando di smorzare i toni. "È sicuramente un pilota di enorme talento. È apparso subito evidente. Era veloce fin dall'inizio, quando è arrivato in MotoGP. Ma alla fine, per me, è solo un altro pilota. Forte, sì, ma quando sei in pista, devi trattarlo come chiunque altro".
Dal prossimo campionato MotoGP Acosta e Di Giannantonio invertiranno i rispettivi marchi, con lo spagnolo che entrerà in Ducati nel team factory, mentre Fabio farà coppia con Alex Marquez in KTM ufficiale. Ma prima di allora sarà una bella sfida... già a cominciare dal prossimo fine settimana in Catalunya.
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