Il Gran Premio di MotoGP a Barcellona ha lasciato segni indelebili e seminato dubbi nel regolamento. Nel paddock sono saltati i nervi e diversi piloti hanno rischiato per la loro incolumità.
Jorge Martin ha riportato sei cadute in quattro giorni, l'ultima lunedì, ad un'ora dall'inizio del test ufficiale.
Caduta e corsa in ospedale
Neppure il tempo di riprendersi fisicamente e mentalmente, la carovana della MotoGP è ritornata in pista lunedì, a poche ore di distanza da quanto successo nella gara domenicale. Una caduta di Jorge Martin alla curva 7 ha costretto tutti i piloti a rientrare ai box e a sgomberare la pista. Nonostante quel tratto del circuito non fosse considerato critico, quando lo spagnolo è stato visto nella via di fuga dopo una brutta caduta si è acceso un campanello d'allarme.
Per il pilota Aprilia è stato un weekend dove tutto è andato storto. Sebbene la RC-16 non sembrasse troppo danneggiata, 'Martinator' non è riuscito ad alzarsi da solo e un'ambulanza è arrivata rapidamente sul posto. I paramedici hanno immobilizzato il madrileno con un collare cervicale prima di portarlo al centro medico del circuito, dove è arrivato poco dopo le 11:30.
Il campione del mondo MotoGP 2024 era "cosciente e calmo" per tutto il tempo, ma lamentava un forte dolore al gomito sinistro e alla gamba destra. I primi esami al centro medico non hanno rivelato fratture visibili, ma si è deciso di trasferire Jorge all'ospedale universitario Dexeus di Barcellona per ulteriori accertamenti, che fortunatamente hanno dato esito positivo. Quasi sicuramente sarà regolarmente in pista nel prossimo appuntamento al Mugello fra due settimane. "Ancora una volta... sono grato di stare bene dopo una brutta caduta. Grazie ai medici del circuito; la loro reazione è stata impressionante", ha scritto Jorge Martin sui social.
Un weekend ad alta tensione
Quanto accaduto nella giornata di test MotoGP è solo l'ultimo episodio di un Gran Premio "maledetto". La tensione era alta in casa Aprilia al termine della gara a Barcellona. Dopo la seconda ripartenza, Jorge Martin e Raul Fernandez si sono dati battaglia per il secondo posto nelle prime curve, alle spalle della KTM di Pedro Acosta. Alla curva 5 si sono toccati finendo disastrosamente a terra. Entrambi hanno poi continuato, con Raul che ha chiuso 17° e Jorge che non ha terminato la gara.
Non è tutto. Al suo ritorno ai box, Martin fsi è scagliato con rabbia contro il team manager Paolo Bonora. "Sì, vorrei scusarmi per l'accaduto", ha dichiarato successivamente ai media. "Prima con la squadra e con Bonora, perché gli ho dato una piccola spinta. Ero così frustrato dalla situazione e da quello che era successo. Ho cercato di calmarmi durante la gara. Ma appena sono entrato, la tensione è di nuovo salita alle stelle. E sì, vorrei chiedere scusa a Paolo Bonora. Non c'era assolutamente bisogno che lo spingessi".
La tensione era palpabile in casa Aprilia anche durante la gara. Subito dopo la collisione, il responsabile del reparto corse Aprilia, Massimo Rivola, si è diretto ai box Trackhouse lanciando un'occhiataccia a
Davide Brivio, team principal della squadra statunitense. Alla fine tutto è rientrato nella norma. Adesso è tempo di voltare pagina e pensare al prossimo Gran Premio casalingo.
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