Marco Bezzecchi analizza brevemente la giornata di test, per poi tornare a quanto vissuto nella giornata di ieri...
"A volte non ci rendiamo conto dei rischi che corriamo". La frase di Marco Bezzecchi a test conclusi riassume la situazione di pericolo che vive continuamente un motociclista. Non manca anche una battuta per sdrammatizzare, ma c'è sempre quella sensazione sottovalutata o "accantonata": una convivenza con la paura a cui non si pensa, finché non ci si ritrova a vivere episodi come quelli del GP Catalunya. Ed anche nella giornata di test ufficiali MotoGP,
monca per pioggia, il pensiero era altrove. Non è la prima volta che ci troviamo a parlare di un grave incidente in moto, fortunatamente senza il finale peggiore, ma ogni volta che succede sembra quasi esserci un brusco 'risveglio', come a ritrovare di colpo quella situazione di pericolo che fa parte dei motociclisti. Passione e paura, le due facce di uno sport affascinante, ma che non sempre ci mostra il suo lato migliore...
I test in Catalunya
"Il tempo ci ha fermato, però abbiamo fatto un buon lavoro" ha raccontato Bezzecchi a Sky Sport MotoGP. Ricordando anche che "Questi test sono sempre un'arma a doppio taglio: la pista è buona ed è difficile capire se le modifiche che fai sono migliorative o se dipende dalle condizioni della pista". Prove importanti comunque a livello di setting e di guida, l'alfiere Aprilia quindi chiude la mattina di test con soddisfazione. Inevitabilmente poi il pensiero torna a quanto successo ieri... "La pericolosità è sempre allo stesso livello. È lo sport che noi amiamo, che ci fa stare bene, però delle volte non ci rendiamo veramente conto dei rischi che corriamo finché non arrivano giornate come quella di ieri".
Due brutti incidenti per Alex Marquez e Johann Zarco che hanno fatto tremare addetti ai lavori e tifosi. "Un mix di coincidenze e sfortune" ha ammesso Bezzecchi, ancora incredulo sia per la dinamica della gamba incastrata di Zarco che per l'improvviso guaio tecnico di Acosta proprio davanti a Marquez. "Sono sempre cose che speriamo che non succedano mai, però sono i rischi del nostro mestiere". Non manca una battuta, un "Siamo degli incoscienti" con risata per alleggerire il tono di una domanda: un modo per cercare di sdrammatizzare in una situazione non semplice. Il GP è finito, i test anche: ora bisogna assorbire l'accaduto, per poi ripartire per il prossimo round, tra due settimane.
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