Duro colpo per
Joan Mir al termine della movimentata gara MotoGP a Barcellona. Quello che doveva essere il primo grande momento clou della stagione, con un secondo posto inatteso, si è trasformato in una grande delusione. Un problema con la pressione degli pneumatici ha penalizzato il maiorchino, con i commissari FIM che gli hanno inflitto una sanzione di 16 secondi, estromettendolo dal podio. Nel futuro del maiorchino c'è forse una via di uscita da una situazione professionale che si sta facendo a dir poco deludente.
Caos al Montmelò
Dopo la conquista del titolo MotoGP 2020 e l'uscita della Suzuki dalla classe regina, Joan Mir sta vivendo una fase calante in carriera. Dall'ingresso in HRC nel 2022, ha guadagnato appena due podi, ritrovandosi alle prese con una Honda RC213C alle prese con ritardi di evoluzione. Davanti al pubblico di casa, al Montmelò, aveva ritrovato la via del podio, al termine di una gara caotica e contrassegnata da tre partenze. Purtroppo per lui, e per la Casa dell'Ala, l'esito finale è cambiato dopo la premiazione.
Un pomeriggio davvero concitante quello del
GP di MotoGP in Catalunya. La gara è stata interrotta due volte con la bandiera rossa. Questo ha costretto i meccanici a lavorare contro il tempo sulla griglia di partenza e a cambiare i piani relativi agli pneumatici durante la corsa. Il primo incidente grave della giornata si è verificato al dodicesimo giro, quando Alex Marquez e Pedro Acosta sono stati protagonisti di una brutta collisione. La Direzione Gara ha dovuto immediatamente esporre la bandiera rossa per consentire di pulire l'asfalto e prestare soccorso al pilota Gresini, che è stato poi trasportato all'ospedale di Sant Cugat.
Joan Mir giù dal podio
Quando hanno provato a ripartire per la seconda volta, le cose non sono migliorate. Un maxi-incidente è scoppiato alla partenza, coinvolgendo Luca Marini e Pecco Bagnaia. Johann Zarco è stato il più colpito nel caos ed è stato portato immediatamente in ospedale per radiografie e TAC alla gamba. La terza ripartenza ha visto Fabio Di Giannantonio approfittare della situazione e vincere per la seconda volta in MotoGP. Subito dietro di lui è arrivato Joan Mir, autore di una rimonta fantastica che ha riportato il sorriso sui volti del team Honda, impegnato da mesi a ritrovare la forma migliore.
La gioia è durata solo il tempo necessario affinché le moto si raffreddassero. Non appena i piloti sono scesi, i commissari hanno annunciato che la moto di Mir, insieme a quelle di Bagnaia, Raul Fernández, Toprak Razgatlioglu e Alex Rins, sarebbe stata sottoposta a un'accurata verifica perché i loro pneumatici anteriori non rispettavano i livelli minimi di pressione richiesti dal regolamento vigente.
Prima di ricevere la sanzione, Joan Mir ha parlato con i giornalisti in sala stampa. "Non capisco proprio tutto questo... Perché il sensore che ho sulla ruota anteriore funzionava perfettamente". La penalità di 16 secondi lo catapulta dal secondo al tredicesimo posto, rovinando una festa inaspettata dinanzi al pubblico del Montmelò.
Futuro in Gresini
Intanto Joan Mir guarda al futuro, l'avventura con la Honda volgerà al termine alla fine di questo Motomondiale. Trovato già un accordo con il team Gresini per il 2027, dove farà coppia con il giovane Daniel Holgado. "Non posso dire nulla al riguardo", ha dichiarato il 29enne maiorchino a Barcellona. "Quello che posso dire è che dopo Jerez ho deciso di non continuare con la Honda. Esatto, non resterò lì."
Quando gli è stato chiesto se questa decisione fosse dovuta al silenzio di Honda riguardo al suo futuro o se fosse il risultato di una conversazione con la dirigenza del marchio, ha dato una risposta chiara. "A Jerez non ho ricevuto assolutamente nessuna informazione dalla dirigenza Honda su cosa mi sarebbe successo. E una cosa è chiara: non me lo meritavo. È proprio per questo che ho deciso di non voler continuare qui".
Mir ha preso in mano il suo futuro e ha scelto la stessa strada di Marc Marquez nel 2023, quando decise di lasciare la Honda per dare una nuova spinta alla sua carriera passando alla Gresini-Ducati. Ma il fenomeno di Cervera ha scelto di correre con il team satellite quasi senza stipendio. Joan farebbe lo stesso? "Sì, lo farei adesso". Tuttavia, si è rifiutato di dire se lo farà davvero...
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