La MotoGP corre a Barcellona senza il suo campione
Marc Marquez. Il doppio intervento braccio-piede lo costringe a restare spettatore del GP di Catalunya, ma la sua assenza ai box e il silenzio dopo l'operazione seminano dubbi sul suo futuro. Anche l'ex rivale Andrea Dovizioso, oggi collaudatore della Yamaha, insinua che la verità possa essere molto amara.
Massimo riserbo sulle condizioni di Marc
Dopo l'intervento chirurgico all'ospedale Ruber Internacional di Madrid, il fuoriclasse della Ducati ha rilasciato solo pochissime parole sui social: "L'intervento è andato a buon fine". Nient'altro, nessuna promessa, nessuna data. In vero, c'è il dubbio concreto che Marc Marquez possa tornare ai massimi livelli di una volta. Poco prima dell'incidente a Le Mans, ha dimostrato di fare tempi fenomenali anche con una spalla malconcia, nonostante i limiti fisici.
Per mesi il pilota di Cervera ha corso in condizioni precarie, con una vita dislocata nel braccio che andava a premere sul nervo radiale, provocando una debolezza intermittente al braccio destro. Questo spiega perché sul giro secco e nelle Sprint riusciva ancora ad esprimersi al meglio, ma nelle gare lunghe il dolore era un grande ostacolo per il #93. La velocità pura era ancora lì. Ma la resistenza, la ripetizione dello sforzo, la capacità di mantenere un livello costante giro dopo giro sembravano svanite.
Lo spettro del ritiro
E ora, nel paddock della MotoGP, comincia a sorgere una domanda: riuscirà a tornare ai livelli di una volta? Ufficialmente, si parla già di un possibile ritorno al Mugello a fine maggio. Ma dietro le quinte, i dubbi sono quasi consolidati. Perché non è più solo la frattura al piede a preoccupare. È tutto il corpo di Marquez. Il suo braccio destro è già stato operato quattro volte. La spalla è rimasta gravemente ferita dopo l'incidente di Mandalika. E oggi, persino la Ducati sembra procedere con cautela riguardo al suo futuro.
L'accordo raggiunto riguarderebbe il biennio 2027-2028, ma con una clausola ben specifica: Marc Marquez potrebbe rescindere il contratto in caso di ritiro o per motivi di salute. Anche a Borgo Panigale devono tenere in considerazione la possibilità di una fine anticipata della sua carriera da pilota. Dal luglio 2020 sta vivendo un'odissea e continua a combattere con il proprio corpo, ogni caduta riaccende i timori di un addio definitivo. E stavolta, dopo la caduta nella Sprint di Le Mans, qualcosa sembra davvero cambiato a livello emotivo.
Il dubbio di Dovizioso
Intanto la stagione 2026 prosegue al galoppo con le due Aprilia factory al vertice della
classifica. Anche in caso di rientro al Mugello, una rimonta sembra già complicata da farsi. Andrea Dovizioso, tre volte vicecampione MotoGP, lancia l'ipotesi di un addio prematuro. "
Probabilmente migliorerà, ma parlo da fan... Se torna più competitivo di quanto non fosse ora, allora può davvero provare a vincere un campionato. Non quest'anno... Se invece la situazione non migliora, penso che arriverà al punto di doversi ritirare".
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