Sorprendente prestazione della Ninja nel venerdì Superbike in Repubblica Ceca: dopo una top 5 a Balaton Park, altri risultati importanti in arrivo?
Chi avrebbe immaginato di vedere
Garrett Gerloff in cima alla classifica dei tempi dopo le prove libere SBK a Most? Nessuno. Abituati al dominio di Nicolò Bulega e della Ducati, sembra difficile pensare che possa esserci un marchio diverso in P1 anche dopo i turni del venerdì. Ma in Repubblica Ceca è successo. Vero, era solo venerdì e Bulegas è caduto, però va sottolineato l'ottimo lavoro svolto dal team Kawasaki guidato da Manuel Puccetti.
La FP3 di stamattina è un'occasione per alzare ulteriormente il livello di una Ninja ZX-10RR che si sta comportando abbastanza bene. Sicuramente sul passo e sulla costanza servono progressi.
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Il pilota texano ha parlato ai canali ufficiali WorldSBK e non ha nascosto la sua soddisfazione per il tempo fatto nella FP2, però al tempo stesso sa di dover fare dei progressi significativi: "Sono rientrato ai box e ho chiesto: 'Quella era la gomma da gara, giusto?' Hanno risposto di sì, io ho solo sorriso e ho detto 'Ok'! Mi sentivo bene, sono davvero contento del team e di come stiamo lavorando, sento che abbiamo trovato qualcosa a Balaton e mi aspettavo che funzionasse anche qui, ma non mi aspettavo che funzionasse così bene. Non sono stato costante nelle prove, quindi devo sicuramente lavorare sulla costanza. Ho avuto quel giro e poi ho fatto un sacco di errori, quindi non voglio correre troppo".
Gerloff non vuole farsi prendere dell'entusiasmo della P1 del venerdì, che tra l'altro era iniziato con una caduta in curva 1: "Abbiamo apportato delle buone modifiche - spiega - e alla fine siamo contenti di quello che abbiamo fatto". Il lavoro fatto sulla sua Kawasaki in termini di setup ha portato dei risultati e lui è stato bravo a sfruttare quello che sembra un buon punto forte della moto, ovvero la frenata.
SBK, quali risultati sono possibili in Repubblica Ceca?
Essere al top dopo la FP2 Superbike non lo fa comunque illudere di poter puntare al podio. Il pilota Kawasaki è realista: "Mi piacerebbe molto ottenere un altro piazzamento tra i primi cinque, sarà sicuramente dura, tutti stanno andando forte. Questo risultato è stato come un raggio di luce, ma sarà dura e ne sono consapevole. Dobbiamo continuare a lavorare, ci sono alcune cose che voglio ancora migliorare sulla moto".
Vedremo se la Ninja si inserirà nuovamente in top 5, sarebbe molto positivo. Da ricordare che Kawasaki nel 2026 porta in pista una moto evoluta rispetto allo scorso anno, c'è un pacchetto tecnico ancora da esplorare e sviluppare. Avere un solo pilota rende il lavoro più complicato, anche se
Manuel Puccetti in passato ha ammesso di puntare ad avere due moto nel 2027. Sarebbe un bel passo in avanti per il progetto.