Moto3, paura finale al Balaton Park: maxi-incidente e bandiera rossa, la situazione

In Pista
domenica, 07 giugno 2026 alle 12:07
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Munoz, Perrone e Uriarte protagonisti di un brutto incidente verso la fine del GP Moto3 in Ungheria: cosa si sa al momento.
Era stata una "solita" gara combattuta nella Moto3, fino alla paura finale. David Munoz, Valentin Perrone e Brian Uriarte sono stati i protagonisti di un bruttissimo incidente mentre, assieme a Salmela e Carpe, si stavano giocando il terzo gradino del podio. Una lotta conclusiva piuttosto accesa ma con un finale che ha fatto tremare. La prima notizia è "piloti coscienti", arrivano in seguito aggiornamenti per Munoz: via DAZN España si comunica che accusa dolore alla gamba destra e ad un braccio, ma non sembrano esserci lesioni. Verrà comunque trasferito in ospedale per una scansione e per assicurarsi che sia tutto a posto. Sospiro di sollievo (con precauzione), proprio di recente si era lasciato finalmente alle spalle le complicazioni dell'infortunio alla gamba sinistra dell'anno scorso...

Attimi di paura in Moto3 

La dinamica è delle peggiori: Munoz, vicinissimo a Carpe che lo precede, tocca il posteriore della KTM del connazionale e finisce a terra in piena traiettoria. Il quintetto in lotta per il 3° posto è vicinissimo, Uriarte e Perrone che gli sono dietro non possono evitarlo e lo centrano entrambi in sequenza. Ultime curve del GP e scatta l'immediata bandiera rossa, che congela così la già certa vittoria del leader iridato Maximo Quiles, con David Almansa (dimesso dall'ospedale solo pochi giorni fa dopo la tonsillite che l'ha bloccato domenica scorsa al Mugello) e Alvaro Carpe a completare il podio.
È uno di quegli incidenti che non si possono evitare, per quanto si punti sull'aumento della sicurezza in ogni modo. Ricordiamo ancora una volta che le moto sono bellissime ma molto, molto pericolose, che si tratti di ragazzini come in Moto3 o di adulti come ce ne sono in MotoGP. I brividi dello scorso GP a Sepang con il terribile incidente tra Noah Dettwiler e José Antonio Rueda, per rimanere nella stessa categoria, o più di recente quanto accaduto ad Alex Marquez ed a Johann Zarco nel GP di Catalunya... Il rischio non può essere eliminato, per questo una volta di più ripetiamo che questi ragazzi meritano solo rispetto per ciò che fanno, ben consci dei rischi che corrono.
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