La vicenda Fernandez con le parole del pilota, i primi passi Leopard, i risultati rimossi, la questione motori: la situazione attuale in
Moto3.
Il caso delle squalifiche in ben sei GP su sette disputati per Adrian Fernandez inevitabilmente ha fatto particolarmente scalpore. Mentre lo spagnolo dichiara piena fiducia nella sua squadra, Leopard Racing s'è subito mosso per far valere le ragioni del suo pilota Moto3 e delle proprie, negando con forza qualsiasi manomissione dei due motori nei primi eventi di questo Mondiale 2026. Dopo i FIM Stewards, la squadra ha già fatto il primo passo col FIM Appeal Stewards, non andato a buon fine: ora si potrebbe ricorrere alla Corte Internazionale o CAI, l'ultimo atto eventualmente sarebbe il CAS. Come finirà questa situazione? Nel frattempo i risultati di Fernandez sono già stati tutti rimossi ed i motori, sei per ogni pilota Moto3 per un'intera stagione, già sono quasi finiti proprio a causa di queste sanzioni. La situazione attuale.
Il ricorso Leopard rigettato
Come riporta
motomatters.com, la squadra ieri aveva fatto immediatamente ricorso ai FIM Appeal Stewards, il primo grado di appello in queste circostanze. L'appello però è stato rigettato con questa motivazione:
"Il team non ha potuto offrire una spiegazione chiara riguardo le condizioni dei sigilli, con conseguente evidenza di un processo invasivo dentro il motore". In seguito è arrivata la nota ufficiale della squadra Moto3, che ha negato categoricamente irregolarità e manomissioni nei motori, sottolineando che
"Continuerà a difendere la propria posizione attraverso tutti i canali disponibili, con determinazione e fiducia nella correttezza della propria condotta, nel pieno rispetto delle istituzioni sportive coinvolte". Ora la palla quindi potrebbe passare alla Corte Internazionale d'Appello (CAI) presso il Tribunale del Canton de Vaud, in Svizzera: il team ha cinque giorni di tempo. L'ultimo eventuale passo sarebbe il Tribunale arbitrale internazionale dello sport (CAS, Court of Arbitration for Sport) a Losanna, in Svizzera.
Le parole di Adrian Fernandez
Dopo il comunicato ufficiale da parte di Leopard Racing, è arrivato anche il commento del pilota Moto3 protagonista di questa vicenda. "So che molti di voi si aspettano che io dia la mia opinione su quanto accaduto" ha scritto Adrian Fernandez sui suoi canali social. "Posso solo dire che ho fiducia nell'onestà e nella professionalità del mio team. Continuerò a cercare e a lottare per il mio obiettivo. Ciò che non dipende da me, non voglio che mi distragga nemmeno per un secondo dalla pista. Grazie per il vostro supporto".
Fernandez quasi senza motori, ed è solo l'inizio di stagione
Guardando al regolamento del Motomondiale, vi citiamo l'articolo 2.6.3.3 punto 13c sulla longevità del motore: "Il basamento non può essere aperto (ad esempio, le due metà del basamento sono fissate insieme con del filo metallico). Tutte le parti accessibili senza rimuovere i sigilli di sicurezza possono essere sostituite. La rottura o la rimozione del sigillo o del cablaggio senza la supervisione del Direttore Tecnico o del personale sarà considerata "ricostruzione del motore" e i motori con sigilli di sicurezza rotti, manomessi o mancanti saranno trattati come un motore nuovo nell'assegnazione". Tradotto, i due motori incriminati vengono considerati quindi come se fossero quattro. Con 15 GP da disputare e contro il resto della griglia Moto3 che ha ancora 4-5 motori su sei per tutto l'anno, arrivare a fine 2026 senza incappare in nessuna sanzione diventa durissima, anzi quasi impossibile...
Cambiano i podi di due GP Moto3
Con le squalifiche di Adrian Fernandez ed i suoi risultati quindi rimossi, sono stati rivisti i podi di un paio di GP. Partendo dalla più recente, la gara vissuta a Le Mans diventa ancora più bella per
Matteo Bertelle: terzo alla bandiera a scacchi proprio dietro al #31 di casa Leopard, il padovano di LevelUp MTA viene promosso sul secondo gradino del podio. Chi era rimasto appena fuori dalla top 3, il rookie indonesiano d'assalto Veda Pratama, che si vede quindi assegnato un secondo podio dopo
quello già storico di Goiania. Un altro cambio di podio si verifica nel GP precedente, quello a Jerez: Adrian Fernandez ancora una volta aveva chiuso 2°, ma cede la posizione a David Munoz. Sul podio ecco un altro esordiente in evidenza in questo inizio di 2026, l'argentino Marco Morelli, che quindi sale in terza posizione e pure lui porta a quota due i suoi podi, assieme al primo in Brasile, proprio come il citato collega debuttante.
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