Squalifica Fernandez, team Leopard si dichiana innocente, ecco perchè: “Nessuna irregolarità"

In Pista
venerdì, 05 giugno 2026 alle 22:01
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Leopard Racing ha risposto con un lungo comunicato alla squalifica del suo pilota Adrian Fernandez: la nota integrale del team Moto3.
Dopo la squalifica per sei GP di Adrian Fernandez (ve ne abbiamo parlato qui), arriva la risposta di Leopard Racing. La squadra Moto3 chiarisce la sua posizione con un lungo comunicato: prende atto della decisione, pur mostrando il suo dissenso per la decisione presa nei confronti del suo pilota, ribadendo l'assenza di illegalità nei due motori e respingendo l'apertura degli stessi o modifiche senza autorizzazione. Di seguito vi lasciamo tutto il comunicato del team.

La nota ufficiale integrale 

Leopard Racing prende atto della decisione emessa dal Collegio dei Commissari di Gara FIM MotoGP™ relativa ai motori n. 810 e n. 811 e della conseguente modifica dei risultati dei Gran Premi di Thailandia, Brasile, Spagna, Francia e Catalogna per il pilota n. 31 Adrián Fernández.
Il team non concorda con le conclusioni raggiunte e conferma di aver già avviato tutte le procedure previste dal regolamento applicabile al fine di tutelare i propri diritti e quelli del pilota, valutando, insieme ai propri consulenti legali, i prossimi passi da intraprendere.
Leopard Racing ha sempre operato nel pieno rispetto del regolamento tecnico e sportivo del Campionato del Mondo Moto3 e respinge categoricamente qualsiasi insinuazione secondo cui un motore sia stato aperto o modificato senza autorizzazione.
Si precisa inoltre che le verifiche tecniche effettuate sui quattro motori non hanno rilevato alcun componente illegale, modifica per migliorare le prestazioni, parte non conforme o elemento tecnico contrario al regolamento Moto3.
Inoltre, i motori utilizzati durante il Gran Premio d'Italia al Mugello sono stati sottoposti a approfonditi controlli tecnici e sono risultati pienamente conformi alle normative vigenti.
La presente controversia riguarda esclusivamente l'interpretazione di alcuni elementi relativi al sistema di tenuta del motore e le conclusioni tratte da tali osservazioni. Leopard Racing ritiene che rimangano irrisolte diverse questioni tecniche e procedurali significative, tra cui la metodologia utilizzata per accertare la presunta infrazione e la proporzionalità delle sanzioni inflitte. Si precisa inoltre che nessun rappresentante del team era presente durante tali ispezioni.
Il team ritiene che non siano state presentate prove chiare per stabilire se e quando si sia verificata la presunta infrazione, né alcuna indicazione di un vantaggio tecnico o sportivo ottenuto.
Leopard Racing continuerà a difendere la propria posizione attraverso tutti i canali disponibili, con determinazione e fiducia nella correttezza della propria condotta, nel pieno rispetto delle istituzioni sportive coinvolte.
Infine, desideriamo ringraziare i nostri piloti, i nostri partner, gli sponsor e i tifosi per la continua fiducia e il supporto dimostrati durante questo processo.

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