Il pilota ducatista non è entusiasta del suo venerdì di prove in Ungheria: c'è un ostacolo inatteso che non gli permette di essere competitivo quanto vorrebbe.
Francesco Bagnaia dovrà affrontare la Q1 delle Qualifiche sabato mattina al Balaton Park Circuit. Nella
combattuta Practice non è riuscito a inserirsi in top 10 a causa di un errore commesso nel finale del suo time attack. Sembrava che stesse per raggiungere l'obiettivo, però alla penultima curva ha avuto un problema che gli ha fatto perdere decimi preziosi.
Non è andato oltre il quattordicesimo crono e dovrà impegnarsi per ottenere uno dei due posti in palio per la Q2. In generale, dovrà lavorare sodo con il team Ducati Lenovo per mettersi a posto, perché ha sofferto non poco nel venerdì di prove in Ungheria. Il grip posteriore è il suo problema più grande.
Pecco Bagnaia: il bilancio dopo le prove al Balaton Park Circuit
Pecco Bagnaia: il bilancio dopo le prove al Balaton Park Circuit
Intervistato da Sky Sport MotoGP, il tre volte campione del mondo ha avuto modo di raccontare cosa non ha funzionato: "Non siamo entrati nei 10 perché alla penultima curva, quando ho inserito la moto, mi è partita dietro. Ho perso circa 4 decimi, sufficienti per stare nella top 10. Fatico tanto con il grip posteriore, non mi aspettavo questa situazione, perché l'anno scorso non era una pista che consumava molto la gomma e non pensavamo che avremmo avuto problemi. Invece, la costante di quest'anno, cioè avere poco grip, si è dimostrato essere un problema grosso".
Indipendentemente dal tipo di pneumatico, Bagnaia si è ritrovato a dover lottare con l'aderenza al posteriore: "È successo sia con la media, a sinistra non riuscivo minimamente a portare dentro velocità, sia nel time attack con la soft. Ho spinto tanto, ma mi manca proprio l'ultima fase dell'ingresso. Quando provo a inserire la moto un po' più forte, mi parte da sola, senza gas. Questo è un limite enorme in una pista così stretta, dove devi far girare tanto la moto. Difficile da intendere, perché dai dati solo Marc sembra in una situazione simile alla mia. Dalla telemetria si vede che nel mio miglior giro eravamo pari fino alla penultima curva. Invece, Diggia riesce ad avere molto grip, dobbiamo capire e lavorarci".
GP Ungheria: Q2 e questione asfalto nuovo
Ovviamente, Pecco è intenzionato a superare la Q1 e ad accedere alla Q2 per darsi la possibilità di partire dalle prime file e avere così meno problemi a conquistare un risultato positivo: "Bisogna partire davanti e azzeccare la partenza. Sono contento che dalla modifica fatta al Mugello, le partenze provate qui siano state perfette. Quello è un aiuto, però serve mettersi a posto, perché in gara più vai avanti e più si scalda la gomma posteriore, se ho questo problema diventa davvero difficile".
In alcuni punti del Balaton Park Circuit c'è stata una riasfaltatura e sta creando dei problemi, soprattutto in curva 1: "Hanno rifatto l'asfalto - commenta Bagnaia - però per qualche motivo non si sta in piedi. Lo hanno rifatto anche alla 7, però va abbastanza bene. Alla 1 freni, entri e quando inizi a portare l'angolo dentro davanti chiude, proprio a causa della mancanza di grip. Può essere un problema alla partenza della gara: arrivi, stacchi forte per metterti davanti e ti ritrovi senza aderenza. Sarà tosta: anche guardando i dati, si nota tantissimo bloccaggio della gomma anteriore, bisognerà mettersi a posto anche lì".
Il pilota del team Ducati Lenovo sa quali sono i suoi problemi e cercherà di sfruttare al meglio la FP2 MotoGP di sabato mattina per migliorare. Dopo il podio al Mugello era arrivato in Ungheria abbastanza carico, questo venerdì di prove è stato complicato e lo costringe a impegnarsi maggiormente per evitare un weekend di delusioni.