Di Giannantonio non ci sta, lo sfogo post-gara: "Non si può rischiare così"

MotoGP
domenica, 07 giugno 2026 alle 18:45
Fabio Di Giannantonio pilota VR46 MotoGP seduto nel box
MotoGP Ungheria, Di Giannantonio non ci sta: lo sfogo dopo la gara
Il pilota romano è stato coinvolto nell'incidente innescato da Martin al via del GP d'Ungheria: è deluso per quanto successo.
Purtroppo, la gara MotoGP al Balaton Park Circuit è stata caratterizzata da un episodio negativo subito dopo lo start. Jorge Martin in curva 1 ha toccato Marco Bezzecchi e innescato un mega strike che ha coinvolto anche Fermin Aldeguer, Raul Fernandez e Fabio Di Giannantonio. Sono tutti caduti, ma solo Diggia è riuscito a risalire in moto e a proseguire la corsa. Pur ritrovandosi molto indietro, il romano è riuscito a entrare in zona punti: dodicesimo posto finale, quindi 4 punti conquistati. È ancora terzo nella classifica generale, però Pedro Acosta (oggi secondo) si è portato a -6.

MotoGP Ungheria: il rammarico di Diggia

Il pilota del team Pertamina Enduro VR46 ha parlato a Sky Sport MotoGP non nascondendo di avere rimpianti per quanto successo, perché sentiva di avere un potenziale da podio: "Nei primi due giri avevo tanta nausea, forse a causa del pranzo che avevo fatto. Poi, quando mi sono messo a posto con la pancia, ho cominciato a spingere e a cercare di avvicinarmi il più possibile a quelli davanti per portare a casa dei punti. Dopo aver visto dei dati nel post-gara, mi rode tantissimo, perché al primo giro avevo 20 secondi dal primo e sono arrivato a 28. Con 8 secondi di ritardo dal vincitore sarei stato terzo, quindi è un podio sfumato, purtroppo".
Di Giannantonio ha dato il massimo dopo la caduta in curva 1 e ha dimostrato che le modifiche fatte alla sua Ducati Desmosedici GP26 hanno funzionato: "Oggi il team ha fatto un bel cambiamento nella moto dopo il Warm Up. Mi sono fidato completamente e hanno centrato pienamente, avevamo una bella moto e una bella opportunità. Un po' brucia, peccato".

Di Giannantonio "punge" Jorge Martin

Il 27enne romano non nasconde il proprio disappunto per la manovra di Martin, a suo avviso troppo aggressivo e ottimista: "Quando parti indietro, sai che hai 5-10 moto davanti e soprattutto su piste come queste, se sei tutto all'interno, non puoi aspettarti il massimo del grip o di avere margine per fare errori. Se sbagli, ne hai centrati cinque. Oggi ci è andata proprio bene. Non voglio parte di Jorge, mi riferisco a tutti: va bene essere aggressivi, ma rischiare così tanto... Quando una moto di 160 chili ti viene addosso, si rischia molto".
Fabio Di Giannantonio pilota del team VR46 MotoGP cammina al Balaton Park Circuit
Di Giannantonio deluso: "Serve più attenzione"
Spesso si è parlato dell'influenza che hanno gli abbassatori sulle partenze e della possibile abolizione già durante la stagione MotoGP 2026, con l'obiettivo di ridurre i rischi. Diggia, però, ritiene che il punto centrale sia un altro: "Per me non è tanto colpa del device, che per assurdo ti fa andare anche più dritto quando parti, è che quando arrivi alla prima curva devi essere un po' più calmo e preciso. Siamo piloti, siamo i migliori al mondo. Cavolo... Dovremmo dare quasi un esempio. Non mi piace puntare il dito, perché è qualcosa che può succedere anche a me, però bisogna avere più attenzione".
Di Giannantonio ha ragione, tutti devono prestare attenzione quando ci sono le partenze, soprattutto in circuiti che hanno una prima curva un po' particolare. Al Balaton Park ci sono state varie discussioni sul layout della prima chicane (e non solo), dove c'è stata anche una riasfaltatura che ha creato qualche problema di grip. Purtroppo, Martin ha commesso un errore e anche altri piloti ne hanno fatto le spese. Per fortuna, non ci sono state conseguenze fisiche gravi, solo qualche contusione.

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