Alessandro Di Mario è nato a Vasto, in Abruzzo, ma da quattro anni si è trasferito negli Usa per diventare un pilota professionista. Ha sbaragliato le formule propedeutiche salendo, a soli 17 anni, nel MotoAmerica categoria Supersport con il team Rahal Ducati, uno dei più prestigiosi. Su Corsedimoto ci sta raccontando passo passo la sua avventura. Questo fine settimana abbiamo gareggiato in circuito chiamato “
Road America” in Winsconsin. Questo è lo Stato dei Formaggi. Il tracciato di Elkhart Lake è uno delle tappe storiche del campionato che rappresenta la massima espressione del motociclismo Usa. La pista è situata a circa due ore d'auto da Chicago e la grande città più vicina e’ Milwaukee.
Ho un team eccezionale
Il circuito pur essendo abbastanza stretto e’ molto lungo: circa 6,5 chilometri. Riasfaltato di recente e’ caratterizzato da tre lunghi rettilinei di cui l’ultimo finale in salita.
La prima cosa che voglio dire e’ che Rahal Ducati e’ un team eccezionale. Hanno fatto tutto il possibile per mettermi a mio agio sulla Panigale V2 portando tantissime parti diverse: manubri, pedaline, selle. Alla fine per la prima volta mi sono sentito veramente a mio agio.
Il sentire la moto “calzata a pennello” (non saprei come altro spiegarlo) e’ fondamentale. Molti di voi ricorderanno il famoso serbatoio che Jorge Lorenzo chiedeva a Ducati per migliorare la sua posizione in moto. Appena lo hanno accontentato ha iniziato a vincere. Non sara’ stato per il solo serbatoio ma sicuramente questa modifica è stata importante. Messa a posto la posizione in sella mi posso ora concentrare ad adattare il mio stile di guida alla nuova moto ed alle gomme differenti.
Troppo tardi
Tornando al mio weekend purtroppo per via di piccoli problemi, durante entrambe le sessioni di qualifica siamo entrati troppo tardi al cambio gomma non siamo riusciti a sfruttare la seconda gomma. Questo mi ha relegato in undicesima posizione.
In gara 1 dopo una partenza non bellissima mi sono ritrovato in mezzo ad un gruppetto che mi ha rallentato. Comunque con fatica, e grazie a due cadute davanti a me, sono riuscito ad arrivare settimo con una bella gara in rimonta.
Ho cambiato passo
Gara 2 e’ stata finalmente diversa. In partenza ho mantenuto la mia posizione ma con una tattica aggressiva gia’ al secondo giro mi sono trovato in ottava posizione ed a meta’ gara in sesta avendo anche distanziato il gruppetto dietro di me a circa quattrosecondi. A questo punto, non essendoci possibilita’ di agguantare chi mi precedeva, ho gestito la situazione portando a casa un sesto posto importantissimo per me.
Ora un mese di riposo (si fa per dire.. 😊 ) e poi si cambia lato con due appuntamenti sulla West Coast in cui spero di riuscire a confermare i progressi fatti. A fine giugno correremo fra i boschi di Ridge Park, nello stato di Washington. Poi, a metà luglio, arriva Laguna Seca. E voi tutti sapete di cosa sto parlando...A presto!
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