Il diario di Alessandro di Mario: le mie disavventure a Road Atlanta

Storie di Moto
domenica, 03 maggio 2026 alle 20:00
Il diario di Alessandro Di Mario: le disavventure di Road Atlanta
Alessandro Di Mario, 17 anni, è nato a Vasto ma corre nel MotoAmerica Supersport nel prestigioso team Ducati Rahal sotto la guida del''ex iridato Ben Spies. Su Corsedimoto tiene un diario personale per raccontarci la sua sfida a stelle e strisce.
Decisamente Road Atlanta non mi porta bene pur essendo un layout che a me piace moltissimo con molti dislivelli ed un discesone prima dell’ultima curva veramente da “pelo”. L’unico neo un’asfalto disastrato che, oltre a creare disturbo nella guida, amplifica lo sforzo del pilota al massimo.
Era dal mio primo weekend in MotoAmerica (tre anni fa sempre a Road Atlanta) che non terminavo una gara con zero punti. In questi tre anni ero caduto una sola volta al Barber nel 2024 sotto la pioggia mentre ero in testa ma ero riuscito a ripartire ed arrivare settimo.
Il weekend non era iniziato male con un decimo posto nelle pratice 1, dove pero’ ho ripreso confidenza con la pista, dove non giravo da due anni ed in cui abbiamo provato un settaggio diverso sulla moto, ed il quarto tempo in qualifica 1. Considerando che due di quelli che mi precedevano erano sulla mia stessa moto e si chiamano Darryn Binder (Warhorse) e Josh Herrin per essere la mia seconda gara in Supersport potevo essere soddisfatto.
Purtroppo in qualifica 2 (la mattina con temperatura molto piu’ bassa) ho perso un po’ del feeling che avevo il giorno prima e sono finito in settima posizione. In generale il feeling e’ che siamo sulla strada giusta con il settaggio della moto ma che ci manca ancora l’ultimo passettino per poter essere competitivi con i primi.

Due gare da dimenticare

In gara 1 sono partito male perdendo due posizioni. Al terzo giro avevo recuperato la mia settima posizione ma all’inizio del quarto giro, in curva 1 mi si e’ chiuso l’anteriore a circa 150Km/h. Fortunatamente io non mi sono fatto nulla ma la moto ha fatto un po’ di capriole e costretto i miei stupendi meccanici a fare gli straordinari fino a notte inoltrata. Nel warm up ho potuto solo constatare che i meccanici avevano fatto un lavoro eccezionale e che la moto andava bene.
In gara 2 sono partito ancora peggio (ho provato un sistema differente che chiaramente non ha funzionato) trovandomi alla fine del primo giro in quattordicesima posizione. Sono risalito al decimo posto in cinque giri ma poi ho sofferto di “Harm pump” al braccio destro cosa che mi ha impedito di guidare in maniera efficace facendomi concludere la gara al dodicesimo posto.
In definitiva un weekend duro ma che mi ha insegnato molto. Ora aspetto con impazienza la prossima gara il weekend del 17 Maggio sperando di mettere in pratica quanto appreso in un circuito di solito a me favorevole.
Alessandro Di Mario su Instagram, seguilo qui

Continua a leggere

loading

Potrebbe anche piacerti

Altre notizie

Loading