Dominio totale del pilota emiliano anche in Ungheria, nessuno è in grado di contrastarlo: meglio il passaggio in MotoGP nel 2027?
Aveva dichiarato che il Balaton Park Circuit era il posto peggiore per il suo stile di guida, ma
Nicolò Bulega nel quarto round del Mondiale Superbike 2026 ha fatto nuovamente tripletta. È la quarta consecutiva, un risultato che gli ha permesso di arrivare a stabilire sia il nuovo record di vittorie di fila (12) a inizio campionato sia quello di vittorie consecutive (16) in assoluto. Ha anche raggiunto Colin Edwards e Toprak Razgatlioglu, primatisti come numero di podi di fila (25). Ad Aragon può batterli ed entrare ancora di più nella storia della categoria.
Nella
classifica generale è indiscusso leader con 82 punti di vantaggio sul compagno di squadra Iker Lecuona, che era arrivato in Ungheria fiducioso di poterlo battere e che poi si è dovuto nuovamente piegare alla superiorità di
Bulegas. Mancano ancora otto round del calendario, ma sembra impensabile che il suo primo titolo mondiale SBK possa sfuggirgli. È totalmente padrone della sua Panigale V4 R e sa gestire in maniera perfetta ogni momento delle gare, ha raggiunto un livello altissimo e finora inavvicinabile da chi lo affianca in griglia.
Superbike Ungheria: Bulega si gode i nuovi successi
Il pilota del team Aruba.it Racing Ducati non può che essere sorridente al termine del fine settimana in Ungheria: "Ancora un fantastico weekend. Sono molto felice, anche di più rispetto allo scorso round, perché questa era la mia pista peggiore. Volevo questa tripletta, perché pensavo che vincere qui sarebbe stato importante per il campionato e per i prossimi round. Sapevo che Iker sarebbe stato molto forte in questo weekend, però nella mia testa sapevo che avrei dovuto vincere".
Bulega è stato interpellato anche su quanto successo alla prima partenza della Superpole Race, quando è finito largo in Curva 1 e ha perso posizioni: "Montella è arrivato davvero veloce, ma fortunatamente l'ho sentito e ho tirato su la moto, lasciandolo passare. Sono andato molto largo e mi sono ritrovato un po' indietro. Poi sono stato fortunato, perché quando c'è stato l'incidente Oliveira-Locatelli ero largo in quella curva, sono stato fortunato a fare un errore. C'è stata la bandiera rossa e alla ripartenza ho fatto tutto bene".
Conquistare record nel Mondiale Superbike è qualcosa che lo rende fiero di sé stesso e della squadra per cui corre: "Mi rende orgoglioso raggiungere questi traguardi con Ducati. Brand italiano, moto italiana, pilota italiano: è qualcosa di davvero speciale. Voglio continuare così. Vincere tutte le gare? Il campionato è ancora lungo, ci sono piste che mi piacciono di più e altre di meno. Il meteo può cambiare la situazione, rendendola più complicata".
Voglia di MotoGP: test in arrivo con la Ducati 850
Martedì è atteso al Mugello per un test con la Ducati MotoGP con motore 850cc e tutte le specifiche del regolamento tecnico che entrerà in vigore nel 2027: "Non vedo l'ora di provare la nuova MotoGP - commenta il pilota emiliano -. Forse il meteo non sarà buono, però sono felice di guidare di nuovo una MotoGP e spero di disputare un buon test".
Non è un segreto che il suo sogno sia quello di approdare nella top class del Motomondiale. Ci sono delle trattative in corso ed esiste la possibilità che faccia il grande salto nel 2027, andando così a chiudere un cerchio importante della sua carriera. Dopo anni difficili in Moto3 e Moto2, la rinascita in Supersport e la consacrazione in Superbike, è normale che voglia mettersi alla prova anche in MotoGP. Probabilmente, agli avversari della SBK non dispiacerebbe se dovesse andarsene a fine 2026...