Andrea Antonelli conquista un GP di Miami super movimentato: una girandola d'emozioni durata per l'intera durata della sfida. Non poteva esserci modo migliore per ricordare Alex Zanardi.
Il quarto appuntamento del Mondiale ha avuto molte facce: questa nuova era della Formula 1 è nata fra le polemiche ma ci sta facendo divertire.
Andrea Kimi Antonelli che cala il tris
stagionale, dopo una partenza non proprio eccelsa finendo largo insieme a Max
Verstappen. L’italiano ormai in simbiosi con la sua Mercedes è rimasto calmo ed
ha prima lottato con Charles Leclerc che era in testa. Poi ha regolato Lando
Norris con molta fatica. Andrea ha avuto un problema al cambio in scalata delle marce e
così ha dovuto sudare sette camicie per andare a prendersi
questa vittoria che lo fa allungare in campionato
Leclerc che sfortuna!
Un rinato
Lando Norris conquista la
seconda piazza che conferma coma la McLaren sia tornata in vita. Il Mondiale è appena partito e il campione adesso ha in mano la monoposto per tornare nel vivo della lotta. Battere le Mercedes però quest'anno sarà un'impresa. Oscar Piastri chiude il podio con l'altra papaya e riesce a beffare Leclerc che all'ultimo giro è costretto ad alzare bandiera bianca. George Russell si gioca il jolly e riesce a giungere quarto dopo una gara da sesto. Lotta con Max Verstappen sfruttando il vantaggio di gomma, poi approfitta di un problema all'ala di Charles. Anche britannico ha chiuso con il patema, visto un pezzo dalla sua carrozzeria si stava staccando fra le scintille al momento di tagliare il traguardo. Una gara tutto cuore e rabbia quella di Verstappen che sbaglia al via e si gira, ma riparte subito. Rimonta fino alla terza ma avendo cambiato troppo presto le gomme sperando nella pioggia nel finale le sue Pirelli lo hanno abbandonato. Nonostante tutto ha provato a difendersi fino in fondo, dimostrando a George Russell come si guida si guida sopra ai problemi.
Leclerc il cuore non basta più: dopo aver effettuato
una partenza impeccabile, andando in testa, col passare dei giri ha
dovuto cedere il passo andandosi nel finale almeno la terza
piazza. Il monegasco della Ferrari era in lotta con Piasti ma il podio è andato in fumo per una serie di disavventure: prima l'ala non gli si è aperta, poi si è rigirato e toccando il muro si è rotto il musetto e forse anche la sospensione. Una vera debacle, che il monegasco non meritava proprio. Lewis Hamilton settimo ha disputato una prova anonima con la Ferrari,
non riuscendo mai a convincere. Franco Colapinto ottavo porta a punti la Alpine
e fa felice tutta l’Argentina e un Leo Messi presento oggi nella città della Florida.
La zona punti la chiudono le due Williams con Carlos Sainz davanti ad Alexander
Albon. Una buona notizia per la casa di Grove dopo un inizio difficile.
Nel
corso del quinto giro un doppio incidente in parti diverse
Le emozioni sono state davvero tante sin
da subito e infatti, dopo cinque tornate hanno salutato la gara Isack Hadjar e Pierre
Gasly. Il pilota della Red Bull era scattato dal fondo per via di una penalità
e dalla foga della rimonta ha commesso un errore, finendo contro il muro. L’altro incidente sempre nello stesso giro capita in un
altro punto ed è stato davvero terrificante. Gasly che era all’esterno viene
agganciato da Liam Lawson con la ruota e fa rigirare la Alpine del francese. La
vettura dopo una capriola è finita sulle protezioni e il pilota è uscito
indenne, ma la manovra del neozelandese è stata davvero da irresponsabile. L’alfiere
dalla Racing Bulls che era ripartito masi è fermato ai box ed è sceso dalla
macchina, durante i giri dietro la Safety Car per via dei danni riportati.
Arrivo
finale della Gara di Formula 1 nel GP di Miami
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Foto: Formula 1