"In gara sono stato più veloce io" aveva fatto notare Iker Lecuona a fine gara 1. Lasciando intendere che senza le disavventure in qualifica, partendo più avanti,
Nicolò Bulega non avrebbe avuto scampo. Invece il mattatore ha ribadito la sua superiorità anche in Superpole Race.
I fuoriclasse trovano ispirazione in certe dichiarazioni pubbliche dell'avversario di turno. Nei soli otto giri della Sprint con due partenze e accorciata a soli otto giri per l'incidente Locatelli-Olivera al primo via, Lecuona è partito bene, incollandosi alla ruota del compagno-rivale dopo appena tre curve. Era la posizione ideale per lanciare l'attacco. Ma Bulega ne ha di più, ed imprimendo alla corsa un ritmo insostenibile ha festeggiato l'undicesima vittoria di fila da inizio campionato, la quindicesima in tutto: il primato di Alvaro Bautista 2019 è uguagliato.
Baldassarri sul podio nel festival Ducati
Anche sulla distanza corta contro le Ducati non c'è niente da fare. Sono state sei in fila indiana, con Lorenzo Baldassarri emergente di stagione premiato da un terzo posto di grande significato. Il pupillo Go Eleven sabato era volato via a 200 all'ora, distruggendo la Panigale V4 R. Il Balda ha lasciato dietro Alvaro Bautista, tre Mondiali, e gli arrembanti Yari Montella e il sempre più sorprendente Alberto Surra.
Paura Oliveira
Il primo via è stato agitatissimo. In curva uno Yari Montella è arrivato troppo veloce, costringendo Nicolò Bulega ad allargare la traiettoria e a rinfilarsi nel gruppo solo sesto. Alla curva cinque Andrea Locatelli, finito un pò largo, è rientrato in traiettoria colpendo Sam Lowes e volando a terra. La Yamaha senza controllo ha tirato a terra la BMW dell'incolpevole
Miguel Oliveira, rimasto immobile in mezzo alla pista. Dopo i soccorsi del caso il portoghese, sempre cosciente, è stato portato al centro medico e poi in ospedale. Ci sono danni alla spalla sinistra più una commozione cerebrale. La corsa è stata subito fermata per prestare i soccorsi al pilota infortunato. Locatelli ha raggiunto il box con la propria moto, quasi indenne. L'azione però è stata giudicata sanzionabile dalla Race Direction: due long lap scontati alla ripartenza di questa stessa gara.
Niente gomma da qualifica
Nella Superpole Race di appena dieci giri nessuno ha azzardato la scelta della SCQ, la copertura da qualifica. L'intera griglia è partita con la stessa identica scelta di gara 1, cioè la SC1 davanti e SCX (super soft) posteriore. Sicuramente sarà la stessa configurazione di gara 2 che scatterà
alle 15:30, i giri da percorrere sono 21.