Superbike: Yamaha è in ritardo di due anni, Andrea Locatelli soffre

Superbike
domenica, 03 maggio 2026 alle 9:32
Superbike Balaton: Andrea Locatelli e Yamaha, ci sono spiragli?
La Ducati sta sbaragliando la Superbike '26 per meriti propri ma anche perchè le avversarie marciano su se stesse, nonostante le concessioni regolamenti. Il confronto dei dati 2025-26 è impietoso
Al Balaton Park la Yamaha sta faticando a fare i tempi di un anno fa, mentre Nicolò Bulega e le Ducati tutte, non solo le ufficiali, hanno preso il volo. Avvertenza importante: rispetto al round del luglio scorso, in Ungheria è cambiata allocazione di gomme. L'anno scorso la soluzione più soffice era la SC0 (siglata E625) mentre questa volta Pirelli ha portato la SCX, cioè la scelta extra soffice. Quindi una parte del delta di progresso Ducati va attribuito anche al fattore gomma.

I dati sono impietosi

Confrontiamo gara 1 di questa edizione con gara 2 di quella 2025, l'unica svoltasi sulla medesima distanza di 21 giri. Toprak Razgatlioglu aveva vinto per distacco, impiegando 34'57"486. Sabato Bulega ha abbassato di nove secondi il tempo sulla distanza: 34'48"413. Andrea Locatelli, primo pilota Yamaha al traguardo (settimo) ha tagliato il traguardo 21" dopo Nicolò, quindi ha percorso i 21 giri in 35'09". L'anno scorso il pilota di punta Yamaha era arrivato quinto impiegando 35'15", quindi ha limitato sei secondi, troppo poco per resistere all'urto degli avversari. Ancora più significativo il paragone fra i giri veloci in gara: nel '25 Toprak aveva fatto 1'39"384 (allora record della pista), Locatelli 1'40"248. Stavolta invece Bulega ha girato in 1'38"783 (quindi sei decimi più forte del turco) mentre la Yamaha si è fermata a 1'40"058.

Yamaha in ritardo di due anni

Questa sequela di riferimenti ci dice una cosa: la Yamaha, nonostante abbia la possibilità di utilizzare parti prototipo su motore e ciclistica della YZF-R1, è due anni indietro rispetto alla concorrenza. Un ritardo inspiegabile considerando sia gli aiutini regolamentari che lo sforzo tecnico che Yamaha sta conducendo. Stupisce anche come i toni dei piloti siano tutto sommato pacati e improntati all'ottimismo, mentre in realtà la situazione è abbastanza desolante. "Le sensazioni in gara non erano male, quindi, in sostanza, è stata una giornata piuttosto buona, diciamo, ma sicuramente cercheremo di migliorare per gara 2" ha commentato Locatelli. "Ho avuto qualche difficoltà con il grip posteriore durante la gara. In frenata siamo forti, quindi questo è un buon punto che possiamo mantenere e se riusciamo a trovare un piccolo miglioramento nel grip posteriore per risolvere questo problema, possiamo sicuramente fare meglio. Mi sento bene, ma non è facile spingere ancora di più ed essere più veloci in gara, ma ora abbiamo tempo per analizzare tutto e guardare avanti".

Warm up: Bulega non si ferma

Nei dieci minuti di test mattutino piloti e team hanno verificato la copertura SCQ, cioè la qualifica, che potrebbe essere un'opzione per la Superpole Race. Ecco perchè i tempi sono stati così veloci, con Nicolò Bulega 1'38"215, con più passaggi in 1'38" basso. Iker Lecuona è a tre decimi.
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