Il dominatore ha trovato pane per i suoi denti? Fra i curvini del Balaton Park, in Ungheria, Iker Lecuona ha messo due volte la testa testa davanti a
Nicolò Bulega. Il duello in famiglia dà spessore alla sfida, ma il Mondiale Superbike è sempre più la coppa Ducati: in FP2 ci sono addirittura sette Panigale V4R davanti a tutti.
Coppia imprendibile
I due ufficiali Ducati stanno correndo un campionato a parte. Per tutta la giornata si sono rincorsi a distanza nei vari settori della pista, alzando sempre più l'asticella. Bulega sembrava in controllo, poi all'ultimo Lecuona gli ha strappato il primato di giornata. Il ritmo è altissimo: lo spagnolo ha fatto 1'38"860, disintegrato il precedente record in gara di Toprak Razgatlioglu, 1'39"384. Nicolò ha incassato un decimo, un'inezia: gara 1 sarà un inferno, perchè l'italiano neanche su un tracciato che non gli si addice così tanto vorrà dare facilmente strada.
Coppa Ducati
Se fosse ancora qua in mezzo, chissà come commenterebbe questa giornata Toprak Razgatlioglu. L'anno scorso, pur mietendo vittorie a raffica con la BMW, si lamentava spesso della superiorità Ducati, che grazie al suo talento non era certo schiacciante come adesso. In questa seconda sessione è stato un dominio impressionante: i tre davanti sono gli stessi dei tre podi del precedente appuntamento di Assen, con Sam Lowes di nuovo assai incisivo. Stavolta si sono aggiunti alla giostra Baldassarri, Surra, Montella e
Bautista. Il settebello è eterogeneo: ci sono dentro un tre volte Mondiale (Bautista) ma anche due debuttanti come Baldassarri e Surra. Con la Panigale si vola, in ogni caso.
Sprofondo BMW
Qui, la scorsa estate, i tedeschi avevano fatto il pieno con Toprak Razgatlioglu, ma le cose nelle corse cambiato in fretta. Adesso il potenziale M1000RR sembra svanito, con Miguel Oliveira solo nono, in ritardo di otto decimi, dietro anche alla Bimota di Alex Lowes. Con l'altra BMW è andata anche peggio a Danilo Petrucci, volato in terra per un problema di cambiata. Se la BMW non ride, figuriamoci le giapponesi: la Kawasaki è tornata nei ranghi dopo la mattinata a petto in fuori di Garrett Gerloff. La Yamaha in Olanda sembrava aver fatto qualche passettino in avanti, qui è tornata a fondo. La Honda chiude la fila con l'ex MotoGP Somkiat Chantra a oltre due secondi. Non ci siamo.
Fine della festa?
Nicolò Bulega è in striscia vincente da tredici gare: le ultime quattro di passata stagione (una Estoril, tre nella finale di Jerez) ed è imbattuto nelle prime nove sfide 2026. A questo ritmo ha eguagliato il primato di successi consecutivi di Toprak Razgatlioglu. Se ne vincesse altre due qui al Balaton, raggiungerebbe Alvaro Bautista che ne infilò undici di fila ad inizio 2019, salvo poi consegnare il Mondiale a Jonathan Rea a fine di quello strano campionato. La serie di Bulega adesso è messa a rischio dall'avanzata di Iker Lecuona: primo match sabato alle 15:30. Il mattatore riuscirà a mantenere l'imbattibilità?
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