Ferrari Luce: design shock, ma è colpaccio di marketing per la massima redditività

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venerdì, 29 maggio 2026 alle 7:56
Ferrari Luce: autogol o colpaccio di marketing?
Ferrari crolla in Borsa (-8,37%) dopo la presentazione della Luce, la prima vettura 100% elettrica del Cavallino. 5 miliardi di capitalizzazione bruciati in una sola seduta, equivalenti a circa 9100 unità del nuovo modello.
Il mercato è rimasto spiazzato dal design della Luce. Secondo molti, tra cui l’ex presidente della Rossa, Luca Cordero di Montezemolo, è troppo lontana dai canoni estetici di Maranello. Eppure, se l’occhio piange, non è detto che lo faranno anche i conti.

Prezzo record per far volare i ricavi medi

Un lavoro durato cinque anni, per un prodotto pensato per restare di nicchia all’interno della gamma. Si stima che la Luce spingerà la redditività grazie al suo prezzo di listino importante (550.000 euro), ben al di sopra del modello Ferrari più costoso (Testarossa a 460.000 euro). Di conseguenza, i ricavi medi netti per unità sarebbero destinati a salire: la Luce potrebbe far fare un balzo in avanti alla media di quanto Ferrari incassa per auto, che finora si aggira attorno ai 460.000 euro (includendo anche le personalizzazioni, che storicamente pesano per il 19-20%).

Una bussola per l'elettrico che minaccia l'identità del marchio

Pur non prevedendo vendite di massa (difficilmente i numeri sposteranno gli equilibri del bilancio consolidato), l’importanza del progetto è strategica: trattandosi della prima scommessa sull'elettrico, il ritorno di mercato, clienti e concessionari farà da bussola per i prossimi lanci. La reazione di pancia del primo è stata negativa, ma la capacità dell’azienda di calibrare la produzione rispetto alla domanda sarà fondamentale per far quadrare i conti. A condizione che, nel frattempo, la Luce non rischi, con il suo design da auto cinese o giapponese, di intaccare l’immagine di qualità made in Italy e il prestigio del brand. Proprio ciò che – secondo Montezemolo – il nuovo modello metterebbe in pericolo.

Un capolavoro di marketing a costo zero

Intanto, mentre il web impazzisce e gli appassionati si indignano, Maranello mette a segno un colpaccio di marketing. La tempesta mediatica, a costo zero, difficilmente influenzerà collezionisti e iper-ricchi che la compreranno solo per status symbol e sete di esclusività. Ferrari non spende un solo euro in pubblicità tradizionale, eppure tutti parlano della Luce.
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