Il re MXGP non molla: Romain Febvre, il "vecchietto" che sfida i giovani leoni

Motocross
domenica, 25 gennaio 2026 alle 17:23
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A 34 anni sarà il più vecchio al via: Romain Febvre, campione in carica verso la sfida MXGP 2026.
Sarà il pilota più "vecchio" al via nel Mondiale Motocross, ma non è certo un'eresia dire che Romain Febvre è più in forma che mai, e sicuramente galvanizzato dall'iride MXGP conquistato nel 2025 appena andato in archivio. L'asso di Epinal, 34 anni compiuti lo scorso 31 dicembre, l'uomo capace di regalare a Kawasaki il primo iride MXGP, rimarrà con lo stesso marchio anche nel 2026 e per la seconda volta da quand'è in classe regina sarà al cancelletto come numero 1, pilota da tenere d'occhio e certamente da battere, come sempre quando si tratta dei campioni in carica.

Un obiettivo da raggiungere 

Piloti come Jeffrey Herlings e Tim Gajser hanno optato per una completa rivoluzione: il primo ha salutato KTM per abbracciare il progetto Honda, proprio quello che ha lasciato il secondo per rimettersi in gioco con Yamaha. Al contrario invece, Romain Febvre rimane fedelissimo ai colori Kawasaki, come detto marchio con cui ha ottenuto la seconda corona iridata in MXGP, ad esattamente 10 anni di distanza dal primo titolo conquistato con Yamaha nel suo anno di debutto nella classe regina del Mondiale Motocross. A 34 anni il ritiro è imminente? Non esattamente per Febvre, che già ha messo nel mirino un terzo iride, risultato che lo proietterebbe ancora di più nella storia. Ora vanta due titoli in classe regina, eguagliando Frédéric Bolley (Honda, 1999-2000) e Mickaël Pichon (Suzuki, 2001-2002). Davanti a lui ora c'è solo Yves De Maria, capace di prendersi ben tre iridi nella ormai scomparsa categoria MX3 e con due marchi differenti, come è riuscito a Febvre: nel 2004 e nel 2006 ha trionfato con KTM, nel 2007 ha chiuso la tripletta con Yamaha.

"Arriverà il momento di smettere..." 

Vale per tutti, Romain Febvre non è certo immune. A 34 anni è ancora pienamente in grado di dire la sua, il recente titolo iridato lo conferma, ma il pensiero comincia a farsi strada rispetto ai piloti più giovani. "Ora è più vicino, di sicuro" ha ammesso il campione francese. Non manca anche la conferma dei suoi programmi futuri, che non riguardano solo la ricerca di un possibile terzo titolo MXGP. "Quest'anno ci riproverò" ha ammesso. "Poi penso che a stagione finita, se riuscirò a ottenere un accordo che mi permetta di firmare un solo anno, lo accetterò perché così potrò smettere quando voglio. Non voglio firmare di nuovo un contratto importante per due o tre anni, non avrebbe senso per me."
Il primo appuntamento in pista sarà in Argentina ad inizio marzo, con tanti avversari pronti a dire la loro. Non solo Herlings e Gajser, anche giovani esordienti come Kay de Wolf, Lucas Coenen ed il nostro Andrea Adamo, a cui aggiungere Alberto Forato al via con Fantic: tutti pronti a combattere contro il veterano ed attuale campione MXGP.

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